(LIVE) Inter-Milan, la conferenza stampa di Antonio Conte

Antonio Conte è intervenuto alla vigilia del match contro il Milan. Ecco di seguito riportate le sue parole in conferenza stampa
16.10.2020 14:01 di Vincenzo Mirto   Vedi letture
Fonte: Inter.it

Domani alle 18:00 andrà in scena allo Stadio San Siro il match tra Inter-Milan. Antonio Conte è intervenuto come di consueto in conferenza stampa alla vigilia del match, ecco di seguito riportate le sue parole: 

"Noi cerchiamo di fare bene in tutte le partite che giochiamo, ogni vittoria vale 3 punti. Il derby porta difficoltà maggiori. Affrontiamo una squadra forte, che ha ripreso e finito in maniera importante. Vogliamo far bene e cercare di proseguire il percorso che abbiamo iniziato. Consapevoli delle difficoltà. Nazionali? Gli ultimi a rientrare sono stati Arturo e Alexis. Se fai bene in nazionale arrivi con il morale più alto. Ci dobbiamo mettere a disposizione sfruttando il loro morale alto".

"Quanto è difficile preparare il derby in queste condizioni? "Sicuramente, avessi potuto scegliere, avrei preferito avere almeno un giorno in più. Sappiamo benissimo che ci sono calendari nazionali e internazionali da rispettare e ci prepareremo di conseguenza. Prepareremo oggi la partita, non abbiamo altre vie. Cercheremo tra video-analisi e lavagna di accorciare un po' l'allenamento che dovrà essere non tanto impegnativo e intenso visto che i giocatori sono tornati ieri e c'è gente che ha giocato la seconda o terza gara consecutiva due giorni fa".

Si aspetta di vedere tutto quanto acquisito dalla squadra in questo anno e mezzo, in questa emergenza? "Siamo alla quarta gara, prove importanti ce ne saranno ancora tante. Mi aspetto sempre una crescita sotto tutti i punti di vista, soprattutto da quello della responsabilità. Sto cercando di lavorare molto sotto questo aspetto. Penso che questo sia importante per la crescita di tutto il gruppo e per fare un ulteriore step".

"Sanchez è tornato con un affaticamento. E’ tornato ieri sera. Faremo delle valutazioni e cercheremo di stare attenti. Questa è la prima di un lungo ciclo. Valuteremo anche con il giocatore e ci prenderemo il giusto rischio. Capendo anche le sue volontà".
 

"Tante assenze per il Covid? Dovremmo essere bravi tutti a essere collaborativi e propositivi, accettare la situazione. Abbiamo passato un periodo molto duro e poi ce ne siamo dimenticati in fretta. Ora sembra che stia ritornando di nuovo un periodo complicato. Sia a livello sportivo che di vita privata, dobbiamo essere uniti per cercare di affrontare questa situazione nel migliore dei modi. Fermarsi sarebbe disastroso per tutto. E’ inutile di parlare di lamentele di calciatori positivi, di chi è più penalizzato e chi meno. Bisogna unirsi e fare il meglio nell’ambito in cui siamo impegnati".

"L’anno scorso abbiamo fatto circa 113 gol. E’ un numero importante e mi auguro si possa ripetere anche quest’anno. Il calcio cambia ed è sempre in continua evoluzione. E’ inevitabile che ognuno debba lavorare in base alla situazione e in base alle disponibilità. Alla fine ti devi adeguare a ogni tipo di situazione. In Italia si è alzato il livello e la voglia di giocare a viso aperto, questo è molto importante e lo riportiamo anche all’estero".

"Troppi gol subiti? Riprendo il discorso fatto quando ho parlato dei 113 gol fatti lo scorso anno. Il calcio cambia e penso che un calcio propositivo, di ritmo e pressione sia un po' quello che viene fatto soprattutto in Italia e in Europa dalla maggior parte delle squadre. Ribadisco che è inevitabile che ognuno deve lavorare in base alla situazione e alle possibilità. Puoi professare quel che vuoi ma ti devi adeguare alla situazione perché se devi lottare per salvarti sai che quando giochi con squadre che hanno rose più forti dovrai adottare una strategia diversa rispetto a chi gioca ogni volta per vincere. Però penso che in Italia si sia alzato il livello e la voglia di confrontarsi a viso aperto, di portare pressione, di costruire e cercare soluzioni. Questo è molto importante perché lo stiamo portando anche all'estero".

La difesa a tre è un dato di fatto, quali sono i suggerimenti agli esterni ai lati di De Vrij? "Al di là di chi giochi in quella posizione, noi chiediamo al centrale di essere bravo in costruzione e di diventare un elemento aggiuntivo in fase offensiva. A volte inserendone uno e l'altro rimanendo indietro. Mi è capitato di avere calciatori che sono nati terzini e poi sono stati impostati in quella posizione, mi ricordo ad esempio Azpilicueta o adesso D'Ambrosio. Lo stesso Kolarov. Tante volte si pensa che la difesa a tre sia più difensiva e invece è più offensiva e tante squadre stanno utilizzando questa soluzione. Per me è un'evoluzione in avanti, poi dipende sempre da che tipo di situazione attui nella partita, se stai dietro a fare barricate o se vai avanti".

"Eriksen o brozovic? Ho meno problemi di altre volte, visto che ho a disposizione 4 centrocampisti. Domani sarà la prima di 7 partite. Per forza di cose, come ho sempre detto e ribadirò. Ci saranno delle rotazioni. Sono molto tranquillo. Domani magari partiremo con 3 centrocampista e mercoledì con altri e sabato con altri ancora. Saranno tutti protagonisti. Lavoro con tutti in modo che tutti capiscano quello che noi dobbiamo fare. L’importante è che ci sarà disponibilità, per essere sempre pronti a giocare, in generale".

Dichiarazioni di Eriksen? Se all’Inter giochi poco o meno. In questo momento sta giocando il giusto. Io prendo sempre decisioni per il bene della squadra. Magari posso sbagliare. Io sono contento di come si sia integrato all’Inter e penso che lui sia felice di lavorare con me e con il mio staff. Ci sarà spazio per lui perchè sarà una stagione lunga. Basti pensare che anche quello che domani andrà in panchina dovrà dare il suo contributo. Devo fare delle scelte e penso che Eriksen abbia avuto il suo spazio e abbia dimostrato il suo valore.

Derby senza spettatori? Giocare senza pubblico non è bello. Si cerca di lavorare tanto per dare soddisfazioni ai tifosi che vengono allostadio. Perché magari priva anche di qualcosa pur di pagare il biglietto. Dispiace che non ci sia questo scambio d’emozioni durante la gara. Ribadisco un concetto: Cerchiamo di essere quanto più collaborativi e propositivi per uscirne nel migliore dei modi. Ai nostri tifosi posso dire, che sono stati fondamentali nell’ultimo derby: “Daremo comunque il massimo per vincere”.

"Come si sta comportando l'Inter con i sei giocatori che sono risultati positivi al Covid-19 nelle ultime due settimane? ? Ci siamo organizzati cercando di monitorarli quotidianamente insieme allo staff, con i preparatori della parte fisica e atletica. Dal punto di vista tattico diventa difficile utilizzare il pallone o fare qualcosa.Con il Covid perdi soprattutto la condizione fisica è questo il problema peggiore. Dobbiamo cercare di arginare questo danno.