Inter, prima di criticare Handanovic guardate i suoi ‘numeri’

di Nicolò Toccaceli

L’Inter riparte, ancora una volta, da Samir Handanovic.

Nonostante le critiche – eccessive – di inizio stagione, il capitano nerazzurro ha più volte salvato la baracca. Lo ha fatto anche nel match del Mapei Stadium contro il Sassuolo, in cui l’Inter ha tirato verso lo specchio della porta tre volte, segnando due gol. Il Sassuolo ben otto volte, e ha perso la partita. Merito proprio del portiere sloveno, protagonista a Reggio Emilia come a Firenze, in due trasferte piuttosto complesse che i nerazzurri hanno stravolto, in positivo, nel secondo tempo.

Attorno a Handanovic continua a esserci una turbolenza costante, con aspre critiche dopo qualche errore considerato di troppo. Eppure i guantoni di Handa, che ad inizio gara hanno negato il gol a Defrel e sfiorato il pallone scaraventato in porta da Berardi sul calcio di rigore, hanno ancora una volta tenuto in vita l’Inter. Il capitano si è ripetuto sul finale del primo tempo, quando ha aperto la manona sul destro al volo di Berardi deviando in corner, e subito dopo nel contatto con Defrel lanciato a rete, in cui Handanovic ha rischiato moltissimo, ma anche – nei fatti – salvato il risultato. Perché anche in quella occasione Samir è stato eccellente nel cercare di ostacolare l’attaccante senza toccarlo. Se non sfiorandolo col gomito.

Dall’inizio del campionato, Handanovic ha giocato tutte le 7 partite in programma, con la media di 1.1 gol subiti a gara, e 2.9 parate decisive per match (dati SofaScore). Lo sloveno è risultato decisivo più volte, specie contro la Fiorentina e, rispetto al passato, è migliorato molto anche con i piedi. La sua precisione complessiva nei passaggi è dell’81%, dato che si alza fino a 91% se si considerano quelli effettuati nella propria metà campo. Una sola volta, tuttavia, Handanovic ha mantenuto la porta inviolata, contro il Genoa all’esordio in questa Serie A. Dare tutte le colpe di questo dato al numero uno della rosa nerazzurra è però un azzardo che sfiora la blasfemia, considerando gli svarioni individuali di una difesa ancora parzialmente da registrare.

Per il futuro Radu e Onana scalpitano (qui le ultime sul portiere dell'Ajax). Ma attualmente il 'trono', nonostante le voci di deplorazione, ha ancora le sue iniziali.


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