Inter, altroché ‘bollito’: Dzeko non sbaglia un colpo, guardate che numeri

di Matteo Gardelli

Altroché bollito. Edin Dzeko sta trascinando l'Inter. E nel raggiungimento dei suoi record c'è lo zampino di Simone Inzaghi.

“La differenza nel calcio – ricorda il Corriere dello Sport di oggi, lunedì 4 ottobre – a volte la fanno i numeri e il tempismo. Iniziamo dai primi per spiegare l'ottima partenza di Dzeko che è già a quota sei reti nelle prime sette giornate di campionato”. Andrea Ramazzotti fa il confronto con la scorsa stagione, quando il 'cigno di Sarajevo' giocava per la Roma: in tutto il campionato aveva infatti siglato sette reti “e dunque – aggiunge il giornalista nella sua analisi – con 31 partite (potenzialmente) da giocare è a -1 dall'eguagliare il bottino del 2020-2021”. Poi, a livello numerico, ecco che arriva il paragone con uno dei più grandi di tutti i tempi ad aver indossato la maglia dell'Inter: “L'ultimo esordiente nerazzurro a mettere insieme sei centri nelle prime sette sfide di A era stato Ronaldo nel 1997-98″. Dzeko, non dimentichiamolo, dopo la vittoria contro il Sassuolo ha risposto in modo tanto sintentico quanto efficace alle critiche arrivate nei giorni precedenti: qui potete leggere la sua intervista.

Secondo il quotidiano sportivo, in questa Inter (e non solo) delle prime sette giornate (che ha cinque punti in più rispetto a quella di Antonio Conte) c'è “molto merito di Inzaghi”. Ramazzotti sottolinea, appunto, le prestazioni di Dzeko ricordando come “il tecnico di Piacenza lo ha fortemente voluto e ha scommesso fin dal primo giorno a occhi chiusi su di lui e Martinez, facendo di quei due la coppia titolare in attacco”. Inzaghi, come vi abbiamo anticipato in questo articolo, ha ora però anche due 'nodi da sciogliere': il primo è il rendimento discontinuo di Hakan Calhanoglu e il secondo lo 'stato d'animo' di Alexis Sanchez che, nelle ultime ore, è anche finito al centro di voci di mercato. Qui ci sono gli aggiornamenti


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