Sanchez, ha salutato. Il cileno ha lasciato il segno e un grande rimpianto

di Candido Baldini

Sanchez è pronto a salutare l’Inter (dietro il pagamento di una buonuscita) e iniziare la sua avventura al Marsiglia. Il cileno finora aveva detto di no a tutte le proposte che gli sono state presentate, in quanto sperava nell’offerta di un top club. Ad inizio luglio è arrivato l’accordo per la buonuscita, ma mancava una squadra in cui approdare.

A quel punto si è fatto avanti il club francese guidato da Igor Tudor. Oggi verrà ratificata la risoluzione del contratto, che costerà all’Inter 5 milioni di euro lordi, a fronte di un risparmio, in termini di ingaggio, di altri 5 milioni. L’attaccante ne percepirà circa 3. Finisce così l’avventura nerazzurra di un calciatore fortemente voluto da Antonio Conte, e che ha messo a segno 20 reti con la maglia dell’Inter.

Sanchez, dal picco positivo a quello negativo: tutto in questa stagione

Dei 20 gol realizzati il più iconico resta senza dubbio quello messo a segno contro la Juventus nella finale di Supercoppa Italiana lo scorso gennaio. Ma nella stessa stagione è arrivato anche il momento maggiormente negativo dei tre anni nerazzurri. 

“Negli occhi dei tifosi nerazzurri, rimarrà per sempre l’immagine della sua esultanza dopo il guizzo vincente al 120’ contro la Juve, che ha riportato nella bacheca interista la Supercoppa italiana dopo undici anni. Tra lampi di classe, strappi tra le linee, gol sbagliati e occasioni sfumate, Sanchez ha comunque lasciato un segno. E pure un rimpianto: senza la sua espulsione a Liverpool, Inzaghi ancora oggi è convinto che l’Inter avrebbe potuto eliminare i Reds in Champions”


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