Inter, la rivoluzione di Inzaghi inizia già con la Roma

di Mario Spolverini

Dopo il vertice tra Inzaghi e la dirigenza tutto potrebbe cambiare senza che niente cambi potrebbe osservare Tomasi di Lampedusa.
L’incontro non partorirà cambi di panchina come era prevedibile. Troppe le ragioni che consigliano la continuità, da quelle economiche a quelle di un campionato appena iniziato e che presenta margini di recupero a condizione che i passi falsi siano terminati qua.
E’ evidente però che la strada per ritrovare il successo deve passare da alcuni passaggi obbligati. In primis una ritrovata unità di intenti dentro lo spogliatoio e  una maggiore lucidità del mister in alcune scelte. Ma è sotto l’aspetto tattico che si attendono le novità più importanti.
Lo sottolinea stamani il Corriere dello Sport secondo il quale il 3-5-2 di Inzaghi resterà lo schema di riferimento ma con una diversa concezione.

Lukaku e la difesa

Tutto ruota intorno al rientro di Lukaku già dalla prossima gara interna con la Roma e alla necessità di offrire maggiore protezione alla difesa.

Il centravanti belga già prima dell’infortunio aveva dimostrato di non trovarsi a proprio agio nella posizione di boa, spesso spalle alla porta. Allo stesso tempo la difesa alta ha sofferto gli inserimenti negli spazi alle proprie spalle degli attaccanti avversari, facilitati dall’assenza di difensori di grande velocità.
Il quotidiano romano evidenza che la soluzione dovrebbe essere la stessa presa da Conte due anni fa dopo un inizio di stagione analogo a quello di quest’anno.
L’idea  è quella di spostare indietro il baricentro della squadra di 20/30 metri. Questo servirà a chiudere gli spazi alle spalle della difesa e, al contempo, a creare davanti a Romelu la fetta di campo libera nella quale possa dare sfogo a tutta la sua potenza.
Rispetto alla stagione dello scudetto mancherà l’apporto sulle fasce di Perisic e Hakimi. Un veccho proverbio toscano recita che quando non c’è il cane bisogna far abbaiare il gatto, dunque sarà compito del mister mettere in grado Dumfries da un lato e magari Dimarco dall’altro di supportare al meglio la costruzione della fase offensiva per mettere la coppia Lukaku Lautaro in grado di ritrovare gli antichi splendori.


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