Sanchez-Inter, una storia tra (pochi) alti e (troppi) bassi: il cileno vicino all’addio

di Gianfranco Rotondo

Sanchez-Inter, la storia del cileno in maglia nerazzurra. L’ex attaccante di Barcellona e Manchester United è protagonista, in queste ore, del mercato nerazzurro. Infatti, nella giornata di oggi, sarebbe in programma l’incontro definitivo con l’agente di Sanchez, Fernando Felicevich, pronto risolvere il contratto con la società di viale della Liberazione – oltre ad una cospicua buonuscita.

La storia in nerazzurro del giocatore cileno, è stata fatta da pochi alti e tanti bassi. Tra infortuni, interviste inopportune, uscite social e colpi di testa in campo, Sanchez non è mai riuscito davvero a mostrare tutto il suo immenso talento in campo. Adesso, le strade si separeranno e Sanchez potrà, finalmente, cominciare una nuova esperienza professionale – il Marsiglia, in queste ore, sembra essere la squadra in pole position per la prossima stagione.

Sanchez-Inter, storia d’amore tra (pochi) alti e (tanti) bassi: un talento di immensa qualità, non mostrata del tutto in maglia nerazzurra

Sanchez, dunque, dovrebbe andar via dall’Inter attraverso una risoluzione contrattuale con buonuscita. Ma ci sono stati dei momenti che hanno segnato l’esperienza del cileno in nerazzurro, in positivo e negativo. Come dimenticare, al suo primo anno a Milano, la splendida partita giocata, nel girone di Champions League, contro il Barcellona al Camp Nou. Partita che i nerazzurri persero, poi, in maniera beffarda. Altro momento importante è stata sicuramente la partita contro il Parma, allo stadio Tardini. Una gara insidiosa, in cui gli uomini di D’Aversa avevano messo a dura prova la squadra di Conte. Ma due colpi fulminei di Sanchez riuscirono a dare il là alla corsa nerazzurra che, poi, portò allo scudetto. Infine, l’indimenticabile gol in finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus, all’ultimo respiro del secondo tempo supplementare.

Ma se questi sono stati i momenti alti di Sanchez all’Inter, non si possono dimenticare anche i bassi. L’espulsione, agli ottavi di Champions League contro il Liverpool, che, di fatto, condannò definitivamente l’Inter all’eliminazione, dopo che Lautaro aveva dato speranza di rimonta. Senza dimenticare tutte le polemiche nelle interviste per il poco spazio avuto in campo o i messaggi social indirizzati all’allenatore di turno o alla società, tra leoni in gabbia e Ferrari o tutti i vari infortuni avuti in nazionale che gli hanno impedito, poi, di esprimersi in nerazzurro. Insomma, Sanchez è stato sicuramente un pezzo di storia interista che rimarrà nel ricordo dei tifosi. La sua avventura, poteva essere approcciata in maniera migliore e anche la comunicazione poteva essere meno brusca. Sanchez andrà via dall’Inter e dal mondo nerazzurro arriva un grandissimo “buena suerte, Nino Maravilla”.


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