Inter, Sensi: sliding door del destino, ora può cambiare tutto

di Nicolò Toccaceli

Inter – Un lampo improvviso, la palla che entra in rete, l'urlo liberatorio quando ormai aveva un piede e mezzo già fuori da Appiano Gentile.

Questa è la terza stagione in maglia nerazzurra di Stefano Sensi, arrivato a Milano dal Sassuolo in prestito con obbligo di riscatto per 25 milioni di euro nell'estate 2019 con l'allure del talento da fare esplodere e mai realmente in grado, per problemi molto più fisici che tecnici. Un autentico gioiello di cristallo che con Antonio Conte era riuscito a brillare prima di intraprendere una spirale di infortuni e problemi che di fatto lo hanno bloccato al punto da fargli anche saltare gli ultimi Europei vinti dall'Italia. Ma mercoledì Stefano Sensi si è regalato una serata da protagonista assoluto, in quella che avrebbe potuto essere la sua ultima apparizione con la maglia dell'Inter nella stagione 2021/22.

Avrebbe, appunto: l'accordo con la Sampdoria, che sembrava ormai raggiunto, con ogni probabilità sarà, anche alla luce dell'infortunio di Correa. La storia è piena di sliding doors, di quei “chissà cosa sarebbe successo se…”. E chissà allora cosa succederà stavolta e quanto l'acuto di Stefano Sensi potrà stravolgere un destino che ormai era segnato.

Con la Sampdoria era tutto fatto: prestito secco fino a fine stagione. Stefano ha già parlato con il neotecnico Marco Giampaolo, che forse avrà esagerato con le parole di stimolo e stima pur di convincerlo ad accettare questa nuova sfida della carriera, che gli farebbe salutare la possibilità di un bis scudetto ma che potrebbe riproporlo finalmente tra i grandi protagonisti del campionato. Un pensiero bello e intrigante, anche in ottica azzurro Italia: con gli spareggi per il Mondiale all'orizzonte, l'unico modo per ritrovare un armadietto a Coverciano è tornare a far parlare il campo. E far cantare la palla, come in pochi sanno fare come lui.

E allora, Stefano, che fai? È la domanda che si sono fatti tutti i tifosi ieri prima di andare a dormire e che forse avrà tormentato lo stesso numero 12 nerazzurro per tutta la notte. L'infortunio di Correa potrebbe non essere una cosa leggera e la prodezza di ieri sera potrebbe non solo aver ribaltato il destino in Coppa Italia dell'Inter, ma anche rivoluzionato il futuro prossimo di Sensi. E un assist gli è arrivato a fine partita pure dal suo allenatore: «Finché Stefano è qui con noi, io me lo tengo volentieri. È un giocatore di qualità, normale abbia pretendenti. Ha avuto poco spazio in questi mesi, ma se lui vuole rimanere io sono ben felice che resti», ha detto Inzaghi. Ad Appiano Gentile tutti stravedono per Sensi: dirigenza, staff tecnico, compagni di squadra.

Era scritto nelle stelle che non poteva finire così. E allora vediamo se le stesse stelle sapranno indicare a Sensi la strada giusta da fare nelle prossime ore. Mettersi in macchina in direzione Genova o ripercorrere il solito tragitto verso Appiano?.


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