Inter, felice anche Infantino. Da pianto l’assenza dell’Italia in Qatar

di Diego De Cicco

Inter, la vittoria sulla Juve rende felice anche il presidente della FIFA.

Il presidente del calcio mondiale Gianni Infantino ha partecipato all’evento organizzato a Firenze dal comune, la Lega Pro e la Fondazione Museo del calcio, per i 100 anni dalla nascita di Artemio Franchi, ex presidente della FIGC.

Rilasciando delle dichiarazioni alla stampa, come riportato da repubblica.it, Infantino ha espresso profondo dispiacere per la seconda mancata qualificazione ai mondiali dal parte dell’Italia. Mancanza degli azzurri in Qatar che definisce da pianto, non solo per lui ma anche per tutti i tifosi del calcio per quella che è un’assenza molto pensate. La nazionale italiana ha fatto la storia dei mondiali di calcio e pensare che una o due generazioni di ragazzi non arrivino alla massima competizione al mondo fa riflettere. Sempre secondo il presidente FIFA bisogna ripensare all’organizzazione del calcio e delle manifestazioni in quanto attualmente meno del 20% dei Paesi può partecipare al mondiale. Tra le soluzioni Infantino non si sbilancia ma potrebbe esserci quella di farlo disputare ogni due anni o creare un’altra competizione per dare più opportunità a tutti, per quelle che lui definisce occasioni di unione, per fare sport e giocare in modo pacifico.

Alla domanda sul calcio italiano, il presidente Infantino, che non ha mai nascosto il suo tifo per l’Inter, si è lasciato andare ad una battuta: “ “Siamo a Firenze, la Fiorentina ha vinto e ha perso la Juventus, quindi va tutto bene. È la giornata ideale per essere a Firenze. Ha vinto anche l'Inter e sono contento anche io.” Poi entrando nel merito ha dichiarato che la mancata qualificazione al mondiale fa capire che c’è bisogno di lavorare e che qualcosa non va. In Italia csi deve lavorare e fare una riflessione importante sui vivai, investendo sulla formazione. È importante ragionare a livello europeo e mondiale su un numero minimo di calciatori formati nei vivai delle nazionali.

A conclusione si è detto anche non capire cosa si stia aspettando per intitolare lo stadio Olimpico di Roma a Paolo Rossi. Per Infantino non c’è nella storia un italiano che abbia fatto così tanto per unire il Paese e regalare emozioni incredibili e al quale andrebbe intitolato lo stadio della Capitale.


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