Inter-Empoli, da Recoba a D’Ambrosio: tanti gli scontri non adatti ai deboli di cuore

di Diego De Cicco, pubblicato il: 06/05/2022

Inter Empoli, è una partita fondamentale per la rincorsa al titolo dei nerazzurri.

Nella storia della Serie A, spesso le partite tra la Beneamata e i toscani si sono rivelate dei match non adatti ai deboli di cuore. La Gazzetta dello Sport sul suo sito racconta i 5 precedenti ad alta tensione.

Il primo incontro analizzato è quello del 25 gennaio 1998 giocato in Toscana. L’allora squadra di Ronaldo “Il Fenomeno”, Djorkaeff e Zamorano era in piena lotta per il titolo. Incredibilmente sotto contro l’Empoli del tecnico Castellini, per il gol siglato da Esposito, il match si stava trasformando in una partita stregata per i nerazzurri. L’eroe della partita fu il “Chino” Recoba, che subentrato a Checco Moriero all’81’ segnò da appena dopo la linea di centrocampo, siglando uno dei gol iconici della sua carriera in nerazzurro

Altro incontro “particolare” fu quello del 30 aprile 2006. Anche in questo caso al Castellani l’Inter di Mancini non giocò certo una partita esaltante. Match che si stava per concludere a reti inviolate quando all’ 89’ Materazzi da metà campo fece un retropassaggio a Julio Cesar senza dosare la potenza. Il pallone alzandosi andò a scavalcare l’incolpevole portierone brasiliano per un autogol da antologia. La partita fu vinta dai toscani per 1 a0.

Altra partita tra i due club che è entrata nella storia è quella del 26 maggio 2019. Nell’ultima partita di campionato le due squadre si affrontarono in un match che valeva l’accesso alla Champions per i nerazzurri e la salvezza per gli azzurri. In un Meazza strapieno, l’Inter guidata da Spalletti dopo un primo tempo senza reti, giocò nel secondo una vera battaglia. I nerazzurri andarono in vantaggio con Keita, gol che sembrava poter incanalare la partita a favore della Beneamata. Al sessantesimo però la svolta. Mauro Icardi, in quella che fu la sua ultima partita in nerazzurro, si fece parare un rigore da Dragowski in serata mostruosa. Da lì un vero assalto dei toscani con un Handanovic che parò tutto, ma si vide beffato dal gol al 76’ di Traore. Fu Naingollan a segnare all’81’ il gol della vittoria per 2-1 dei nerazzurri, ma dopo la rete del belga successe ancora di tutto: un’autotraversa di D’Ambrosio, due parate folli di Handanovic, un gol di Brozovic a porta vuota annullato per fallo di Keità a centrocampo sul portiere empolese ed espulsione dell’attaccante africano.

Alla fine fu Champions per l’Inter e serie B per l’Empoli, in una partita che chi era allo stadio non dimenticherà mai.


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