Eriksen si accascia a terra in Danimarca-Finlandia: 'Giocatore ora cosciente e parla'

Il fuoriclasse Inter è 'crollato' a terra al 43' del primo tempo. Terribili le immagini dei soccorsi giocatori e pubblico in lacrime
12.06.2021 20:57 di Gianfranco Rotondo   vedi letture

Sono le 20.03 di questa sera (sabato 12 giugno, ndr) quando la Federcalcio danese via Twitter annuncia: "Christian Eriksen è sveglio e le sue condizioni rimangono stabili. Rimane ricoverato al Rigshospitalet per ulteriori accertamenti". È stato però un pomeriggio da incubo per il fuoriclasse dell'Inter.

Tutto inizia al minuto 43 della partita contro la Finlandia dell'Europeo quando Eriksen, colpito da un malore improvviso, si accascia a terra privo di sensi. I compagni di squadra lo attorniano preoccupati e, vedendo la sua mancata reazione, chiamano i medici in campo per permettere di effettuare le cure dovute. E’ a quel punto che la preoccupazione lascia il posto alla paura.

La partita viene sospesa e al giocatore viene effettuato il massaggio cardiaco. Poi viene successivamente scortato da squadra e staff medico fuori dal campo per permettere di intubarlo. La situazione rimane molto concitata e i lenzuoli che coprono la barella destano preoccupazione. Poi, finalmente, le prime notizie positive grazie ad una foto dell’agenzia Reuters che ritraggono il giocatore sveglio e cosciente, con una mano alzata a toccarsi il volto.

Il definitivo sospiro di sollievo arriva con i comunicati dell’UEFA e della federazione danese che attestano le condizioni stabili di Eriksen e il fatto che il centrocampista non fosse in pericolo di vita.

In questo pomeriggio ‘da incubo’ una menzione speciale va fatta per Simon Kjaer, difensore del Milan e compagno di squadra di Eriksen, per come ha gestito quegli attimi concitati. E’ stato il primo a soccorrere il compagno e ha ordinato alla squadra di attornialo per non mostrarlo alle telecamere. Inoltre, mentre i sanitari effettuavano le cure, è stato quello che si è precipitato dalla moglie di Eriksen, scesa in campo, per consolarla e farle coraggio in una situazione complessa.