Conferenza stampa Inzaghi, dalla Samp alla situazione Perisic

di Simone Salines

Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei giornalisti alla vigilia della gara casalinga contro i blucerchiati.

L’allenatore ha esordito parlando dello scetticismo iniziale che lo ha visto protagonista. “Noi allenatori siamo sempre sotto giudizio. So il percorso che ho fatto insieme al mio staff e cosa ci aveva chiesto la società. Strada facendo le responsabilità sono aumentate, ma siamo andati aldilà delle aspettative. Domani voglio viverlo nel migliore dei modi. La squadra è carica. Il voto in caso di scudetto? Non ho pensato a nulla, vedremo (ride, ndr)”.

Successivamente, l’attenzione si è spostata sul paragone con Antonio Conte che spesso viene fatto in occasione di qualche passo falso. A tale domanda, Inzaghi ha risposto: “Non mi dà fastidio. Io ho un ottimo rapporto con Conte, c’è stima reciproca. Questo paragone è normale che ci sia ma non gli ho dato mai peso. Questa società mi ha dato molto, sono stati con me sin dal primo giorno; nei trofei alzati e nelle poche sconfitte che abbiamo fatto. Indipendentemente da domani è stata una grandissima annata. Posso essere solo soddisfatto”.

Inzaghi, tra formazione e futuro di alcuni interpreti

Tra gli uomini che hanno fatto “la fortuna” dell’allenatore di Piacenza, c’è soprattutto Milan Skriniar. Su di lui e su chi ha svolto fino ad oggi un ottimo lavoro, il tecnico interista ha detto: “Milan ha fatto una grandissima stagione. E’ un ragazzo che si vuol sempre migliorare. Sono molto soddisfatto di lui e di tutta la rosa, da chi ha fatto 48-50 partite a chi ne ha fatte 30. Non si arriva con un undici giocatori a vincere due trofei e disputare gli Ottavi di Champions League da protagonisti contro il Liverpool”.

Sulle pressioni per domani pomeriggio: “Inter e Milan più che preoccuparsi dell’altra, devono preoccuparsi di Sampdoria e Sassuolo. Dovremo essere bravi a dare tutto nei novanta minuti”.

Su Correa e il possibile impiego dal 1′: “E’ un giocatore che ha tantissima qualità. Quest’anno ha fatto intravedere le qualità che ha ma purtroppo ha avuto due infortuni che lo hanno rallentato. Durante l’ultimo allenamento valuterò la squadra migliore da mandare in campo dall’inizio”.

Chiosa su Perisic, tra operato e futuro: “Quest’anno è andato oltre. Finché non alleni un giocatore non ti rendi conto di quanto è forte. Quando l’ho visto da avversario è stato sempre un osservato speciale, ma quest’anno si è superato. So che c’è un incontro con la società e spero che ci sarà una fumata bianca; è un ragazzo su cui punto anche per il futuro”.


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