Inter Primavera, non ci siamo affatto: un punto in tre gare. Chivu deve porre rimedio

di Gianfranco Rotondo

Inter Primavera, la squadra di Chivu perde ancora. Inizio complicatissimo per la Primavera nerazzurra che, dopo le prime tre giornate di campionato, si ritrova senza vittorie e con un solo punto. Una situazione complicata per i baby nerazzurri, la cui rosa è stata completamente rivoluzionata, dopo la vittoria dello scudetto della scorsa stagione, ma che, aldilà di quest’alibi, non sta dimostrando di avere un’identità chiara.

I ragazzi di Chivu sembrano essere spaesati in campi e gli errori cominciano ad essere tanti. Anche alcune voci di mercato e di spole tra settore giovanile e prima squadra, stanno condizionando alcune prestazioni dei singoli. La partita di ieri contro il Torino, persa per 1-0, ha mostrato tutte le lacune della squadra nerazzurra che devono, necessariamente, essere colmate soprattutto per una crescita dei singoli ragazzi.

Inter Primavera, non ci siamo affatto: la squadra di Chivu affonda sotto i colpi del Torino e ha un solo punto in tre giornate giocate

Dunque, la Primavera nerazzurra, vive uno dei momenti più complessi della gestione Chivu. Un punto in tre partite di campionato è troppo poco. La squadra, come detto, è sembrata spaesata. E se è vero che, da un lato, la rosa completamente rinnovata, fatta di tanti giocatori di categoria, ma anche di tanti fuoriquota, non permette di avere ancora delle certezze, quello che preoccupa maggiormente sono le prestazioni di alcuni singoli.

Un esempio è quello di Fontanarosa, giocatore aggregato alla prima squadra durante il ritiro di Simone Inzaghi, ma che contro il Torino è stato irriconoscibile. Frutto delle poche certezze tattiche? Di un’estate passata ad essere considerato il nuovo vice-de Vrij? Non si sa, ma queste incertezze e pressioni, ovviamente, non fanno bene al ragazzo. Così come Valentin Carboni, che nell’ottica della quinta punta giovane della prima squadra doveva essere lui, ma che in questo inizio di stagione non ha brillato per continuità. Di sicuro si deve dare del tempo a questi ragazzi e non dipingere come dei fenomeni senza aver mai giocato un secondo tra i grandi. Ci sono degli step da fare e bisogna avere pazienza. Ma anche Chivu ci deve mettere del suo, perchè così non si va da nessuna parte.


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