Doppietta decisiva al Cagliari e lavoro sporco: chi è Fabio Abiuso

di Gianfranco Rotondo

Fabio Abiuso è l’uomo del momento per l’Inter Primavera. L’attaccante della squadra di Chivu, nella semifinale di ieri contro il Cagliari, è stato decisivo per l’accesso alla finale contro la Roma.

Un giocatore che fin dai suoi esordi era stato etichettato come un predestinato. E i suoi colpi hanno tutto per renderlo tale, anche se in questa stagione alcune pause lo hanno un po’ limitato. Poi, ieri, la doppietta che ci ha fatto rivedere il giocatore ammirato ad inizio stagione e che aveva fatto strabuzzare gli occhi grazie ai suoi gol, i suoi stacchi di testa e le sue giocate.

Tanti gol, ma non solo: ecco chi è Fabio Abiuso

Abiuso ha iniziato a dare i primi calci al pallone in Emilia-Romagna, dove ha giocato prima con la maglia delle giovanili del Sassuolo, poi con quella dei dirimpettai della Reggiana, prima di accedere al Modena. Ed è proprio qui che Abiuso fa il suo esordio tra i professionisti a soli 16 anni. Un grande risultato per un giovane che era stato battezzato come un predestinato.

Un ragazzo dalle qualità evidenti e che fa del lavoro sporco per la squadra una delle sue grandi armi. Certo, merito anche di una tecnica che riesce a farlo districare in mezzo alle maglie avversarie e con l’istinto, in area di rigore, dell’attaccante scafato. Ma il pezzo forte della casa è il colpo di testa, con cui quest’anno è riuscito spesso a far male. Abiuso, ieri, con la sua doppietta, ha consentito di compiere una grande rimonta ai suoi compagni. Rimonta che ha portato l’Inter Primavera a giocarsi la finale scudetto con l’avversario probabilmente più forte: la Roma di Alberto De Rossi.

Vedremo se Abiuso, dall’inizio, sarà tra i protagonisti della gara. Di sicuro, questa doppietta potrebbe essere la spinta giusta a livello mentale per caricarlo e poter fare ancora bene. Perchè adesso manca solo l’ultimo passo e Abiuso non vuole farselo scappare.


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