Inter, nuovo settlement agreement: i rischi per i nerazzurri

di Gianfranco Rotondo

Inter, previsto un nuovo settlement agreement con la UEFA. Dopo la pandemia, la situazione già non messa benissimo di molte società di calcio, è peggiorata. Tanti i bilancio in rosso e società che hanno a che fare, ogni anno, con tagli all’organico e cessioni importanti per mettere a riparo i propri conti. La UEFA, infatti, per porre un rimedio a tutto ciò, ha deciso di trovare degli accordi con queste società in modo tale da rientrare nei parametri.

Tra le squadre coinvolte, tra le italiane, c’è anche l’Inter. I nerazzurri, per rimediare al – 245,6 di rosso, la scorsa estate sono stati costretti a cessioni pesanti come quelle di Romelu Lukaku e Achraf Hakimi, rispettivamente al Chelsea ed al Paris Saint Germain. Cessioni che hanno permesso all’Inter di poter dimezzare il passivo, anche se la strada è ancora lunga.

Inter, nuovo settlement agreement in arrivo con la UEFA: cosa rischia il club nerazzurro

L’Inter, dunque, come riporta oggi Il Corriere dello Sport, dovrà rimettersi nuovamente all’interno dei parametri UEFA insieme a Juventus, Roma, Milan ed altre 16 società europee. I nostri club hanno delle situazioni giudicate pesanti, anche se, per quanto riguarda le sanzioni, la UEFA, sarà più leggera rispetto ad altre società.

Infatti, sempre secondo il Corriere, non dovrebbero essere previste nè penalizzazioni, nè esclusioni dalle coppe europee e nè blocchi di mercato, ma esclusivamente l’obbligo di rimettersi ai paletti. Se, poi, entro il 2023, questo non dovesse accadere, allora ecco che scatterebbe le sanzioni di cui si è parlato. Insomma, si sempre verso più un calcio sostenibile e meno spendaccione. L’Inter e le altre società dovranno adeguarsi per non rischiare di ritrovarsi in situazioni penalizzanti.


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