Esclusiva ID – Valentina Caruso(Sky) su Inter-Cagliari e il futuro di Nandez

di Candido Baldini

La giornalista di Sky Sport 24 Valentina Caruso, che segue da vicino le vicende relative al mondo Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla nostra redazione in merito alla gara di questa sera, tra l'Inter e gli uomini di Walter Mazzarri.

L'Inter è in cerca del primato dopo il passo falso del Milan, mentre il Cagliari cerca punti salvezza. Che gara sarà?

Giocare contro il Cagliari è sempre una sorpresa, perché alterna grandi prestazioni ad attimi di blackout. Parliamo di una squadra che ha cambiato allenatore, e che è in grande difficoltà, visto che si trova nei bassifondi della classifica. Però in questo momento c'è maggiore convinzione grazie ai 4 pareggi consecutivi. C'è maggior carattere e voglia di fare bene. I giocatori stanno entrando negli automatismi del gioco di Mazzarri. Il nuovo allenatore  è arrivato e si è trovato subito a dover affrontare moltissime partite. Non conosceva la squadra, e per questa ragione ha fatto più prove sia dal punto di vista del modulo che degli uomini, ma ora sembra aver trovatola qaudra. Stasera però mancherà un pezzo fondamentale come Nandez, e questo è un grosso vantaggio per l'Inter, perché è un giocatore importantissimo e la sua assenza si sentirà. Il Cagliari dovrà fare leva sulla voglia di fare punti e su quel cuore che tante volte ha mostrato nelle ultime gare. Sicuramente in questo percorso di crescita incontrare una squadra come l'Inter è un problema, ma ti riporto le parole del mister: “Non dobbiamo andare a Milano con il pensiero di aver già perso, ma dobbiamo cercare di fare il nostro gioco.”

Sarà la partita degli ex. Da una parte Barella, dall'altra Dalbert, Nainggolan, Godin ma soprattutto Mazzarri…

Mazzarri ha parlato di questo in settimana. Sicuramente questo può essere uno sprone per tutti quei giocatori che sono arrivati dall'Inter e che stasera cercheranno di fare bella figura. Per loro essere ex sarà senza dubbio un valore aggiunto. Non penso che Godin giocherà dal primo minuto perché è reduce da un grave infortunio. Dalbert invece sarà sicuramente nell'11. Sta facendo molto bene ed è il tipo di giocatore che vuole Mazzarri. Per il tecnico le fasce sono fondamentali, ed un elemento come il brasiliano può creare molti cross ed assist per gli attaccanti. Barella invece è un ragazzo cagliaritano, nato e cresciuto qui. Lui spesso ha sottolineato che questa sarà una partita molto speciale. Lo abbiamo già incontrato da avversario ed ogni volta che affronta la sua ex squadra immagino che possa battergli forte il cuore.

Il “dente avvelenato” di Mazzarri potrebbe essere un fattore?

Mazzarri ora è molto più tranquillo rispetto al passato. Questa sfida per lui un tempo era molto più sentita, adesso invece le cose sono cambiate e da questo punto di vista è molto più sereno. Lui si emoziona molto in campo. Durante le partite dà tutto, ci tiene davvero, e stasera vorrà fare bella figura contro un club in cui è passato. Spesso racconta di quel periodo e del fatto che si è trovato all'Inter durante una fase di transizione sul fronte societario. E' ovvio che quando si hanno dei riflettori così importanti puntati addosso si abbia voglia di fare bene, soprattutto se si è un ex.

Prima si parlava di Nandez. Stasera non ci sarà. C'è la possibilità che giochi il ritorno ma a maglie invertite?

In estate c'è stato qualcosa.  Da parte sua credo ci sia la volontà di approdare in un grande club come l'Inter, ma dall'altra parte la società vorrà dare il giusto valore al giocatore. E' possibilissimo che Nandez nel girone di ritorno giochi questa sfida con la maglia nerazzurra. Ma potrebbe accadere che sceglierà di restare in Sardegna fino alla fine del campionato per dare una mano al Cagliari, che si trova in una situazione molto difficile di classifica. Anzi, per lui potrebbe essere una grande soddisfazione andare via dopo aver raggiunto un risultato importante con la sua squadra attuale. E' un grande giocatore, un tuttocampista di quelli che sono difficili da trovare.

Si parla molto della possibilità che Joao Pedro si possa unire alla nazionale di Mancini vista la crisi che si sta vivendo sul fronte attaccanti. Secondo te potrebbe essere una soluzione?

Secondo me un giocatore come lui potrebbe solo fare bene in nazionale, e soprattutto potrebbe fare bene alla nazionale italiana. E' una figura importante nello spogliatoio, molto simpatico, quasi un animatore. Io lo vedrei bene in quel gruppo, poi crea delle perle in campo come quella rovesciata contro il Torino, che è stata senza dubbio un grande messaggio per Mancini.  I numeri della sua carriera dimostrano che sta meritando la convocazione dalla nazionale brasiliana, che però, non so perché, non lo ha ancora chiamato. E allora io ci farei più di un pensiero, visto che ha la cittadinanza italiana.


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