Inter atto primo, da Inzaghi e Marotta verità e silenzi

di Mario Spolverini

(Mercato Inter) Il rito iniziale è consumato, dopo la conferenza stampa di Marotta e Inzaghi la stagione può prendere il via.

Senza Dybala e con Handanovic ancora titolare, queste le due novità più succulente uscite oggi dall’HD nerazzurro dalle bocche delle massime espressioni tecniche e societarie.

Onana è giovanissimo, avrà le sue occasioni per mettersi in mostra, è il futuro della squadra ma per ora Handanovic resta padrone della porta nerazzurra anche per i meriti acquisiti nella passata stagione, parole e musica di Simone Inzaghi.

Dunque nessun dualismo, nessuna incertezza, c’è una gerarchia precisa. Fatto apprezzabile anche se molti tifosi sono già sul piede di guerra nella piazza social. Chi voleva la testa di Samir urla il suo stupore senza riflettere sul fatto che magari anche per il portiere camerunense un periodo di “transizione” può essere necessario. Paese, lingua, schemi, compagni, tutto è nuovo per portiere camerunense, oltretutto reduce da un lungo periodo di inattività forzata. Non è impossibile prevedere un approccio del mister caratterizzato dalla massima cautela, anche e soprattutto per la delicatezza del ruolo. Le prestazioni del capitano hanno sollevato più di un dubbio negli ultimi 12 mesi ma pensare che bastino 10 tiri di Lukaku sul campetto di Olbia per creare i presupposti per la transizione definitiva sembra eccessivo. E comunque Inzaghi la pensa così. Amen.

Questione Dybala

Capitolo Dybala, altro stracciamento di vesti dopo che Marotta ha detto che l’ex Juventus “rappresentava e rappresenta una opportunità…in attacco siamo a posto così”.

Davvero qualcuno pensava che  Marotta arrivasse il 5 luglio a dire prenderemo Dybala qualunque costo?

Davvero non è ancora stato metabolizzato il modus operandi di Marotta in queste situazioni? Si tratta allo sfinimento e fuori si fanno passare le “bugie bianche” come le definì lui stesso giorni fa. La realtà della trattativa sta in quel verbo declinato al presente e all’imperfetto, rappresenta e rappresentava. Una mezza ammissione dello stop all’operazione ma al contempo anche una legnata gentile e raffinata, ma pur sempre una legnata, destinata a  raffreddare le richieste esose di chi gravita intorno a Dybala.

Un vero capolavoro dialettico quello di Marotta, con due sole parole è riuscito a dire tutto ed il contrario di tutto. La verità la sa solo lui, alla fine lui avrà ragione comunque. E nessuno potrà rimproverarlo di non averlo detto.


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