Inter, 11 novembre data da incorniciare, per info chiedere alla Juventus

di Mario Spolverini

Inter – Altra sosta per le nazionali, altri 15 giorni a girarsi in mano indiscrezioni di mercato più o meno avventurose, fake news belle e buone, resoconti vari su vicende familiari, corna in Italia e all’estero et similia. Meglio allora rifugiarsi nei ricordi se proprio si deve riempire una pagina senza rischiare di essere mandati a quel paese per direttissima.

Per i tifosi nostalgici, con buona memoria e non più giovanissimi  quale giorno più azzeccato per tornare indietro nel tempo se non l’11 novembre?

Cosa è successo l’11 novembre? Due mazzolate alla Juventus, due 4 a 0 a stretto giro di posta bastano a risvegliare le menti più distratte?

3 gol di Spillo Altobelli e uno di Carletto Muraro l’11 novembre 1979, antipasto succulento per lo scudetto dell’Inter di Bersellini. Doppietta di Kalle Rummenigge, Ferri e Collovati l’11 novembre del 1984, prima stagione intera con Ernesto Pellegrini Presidente del club,  chiusa al terzo posto con il Verona di Bagnoli Campione d’Italia a sorpresa.

Cesare Pavese diceva che “non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi”. Senza far torto al grande scrittore piemontese molti interisti ricordano tutto di quei due eventi, giorni, attimi, immagini, tanto eccezionale fu una coincidenza così fortunata.

Ricordano che nella prima occasione la Juventus fu tramortita da una ripresa mostruosa dell’Inter dopo che il primo tempo era terminato a reti bianche, ricordano Beppe Viola commentare, dopo l'1 a 0 di Spillo su rigore,  che “Zoff o forse il suo reuma preferito avverte l’arrivo del prossimo temporale”. Ricordano le proteste furiose di Trapattoni dopo il secondo gol per un presunto fuorigioco che neanche il Var di Guida avrebbe annullato, ricordano Muraro e Altobelli svolazzare felici in area bianconera indisturbati e impegnati a scambiarsi assist a vicenda.

Poco più di un lustro dopo, era la Juve di Platini e Rossi, l’inzuccata di Kalle per il suo primo gol in serie A, Mandorlini in formato Maicon , il  primo gol in nerazzurro anche per Riccardo Ferri, la bomba sul secondo palo del tedesco a suggellare un successo che poteva essere ancora più largo visto che Tacconi fu chiamato agli straordinari più di una volta.

I ricordi belli sono come i profumi, lasciano scie piacevolissime, peccato non giocare un derby d’Italia anche stasera…


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