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Le verità  di Zhang e il silenzio delle inseguitrici: gli obiettivi non cambiano

Le parole di Steven Zhang preoccupano i tifosi, mentre altrove c’é chi in silenzio sta perdendo i suoi pezzi pregiati.

Il presidente dell’Inter, Steven Zhang, ha finalmente parlato, rilasciando un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Tanti i temi affrontati dal numero uno nerazzurro: dall’addio a Conte fino ai prossimi obiettivi della squadra, passando naturalmente anche dalla prossima sessione di mercato, nel corso della quale il club potrebbe sacrificare una delle sue stelle sull’altare dell’equilibrio di bilancio.

Il giovane Steven è stato chiaro: il calcio e in crisi, e l’Inter ha risentito pesantemente dei mancati introiti dovuti alla pandemia. L’obiettivo primario del club, adesso, è quello di ristabilire l’equilibro perso nell’ultimo anno, in modo tale da non andare incontro a guai ben peggiori nel prossimo futuro. In quest’ottica rientra anche la separazione con Antonio Conte: un allenatore fantastico che però non sembra rendersi conto della situazione attuale del calcio europeo.

Il rampollo di casa Suning ha parlato anche di obiettivi, sottolineando come un club della caratura dell’Inter debba sempre “cercare di migliorarsi, puntare al massimo e fare più strada nelle competizioni europee”. I tifosi interisti però sembrano essersi concentrati più su un’altra frase, quella in cui asserisce che l’obiettivo, per la prossima stagione, sia quello di tornare in Champions League.

Molti hanno letto in queste parole il principio di un imminente ridimensionamento, dimenticando come, anche nel biennio contiano, l’obiettivo ufficiale sia sempre stato quello entrare in zona Champions. Quello che ai più sfugge è che l’importanza di questa competizione non si limiti al blasone della coppa dalle grandi orecchie, ma che il vero trofeo, per un’azienda, siano i milioni spettanti alle squadre qualificate al torneo. La sola qualificazione alla fase a gironi garantisce una cifra tra i 60 e i 70 milioni di euro, se teniamo conto anche degli incassi da stadio.

Parliamo di cifre enormi, che nel contesto odierno risultano vitali per chiunque voglia competere ad alti livelli. Lo “sbaglio” di Zhang evidentemente è stato quello di essere troppo sincero, anche se va ricordato come per mesi l’Italia intera abbia chiesto chiarezza al presidente nerazzurro. Oggi è irrealistico dichiarare di puntare con prepotenza allo scudetto, e nessuno in questo Paese ha la forza per garantire ai propri tifosi il titolo di Campioni d’Italia. Questo pero non significa che l’Inter non proverà a difendere la coppa appena conquistata: Steven ha semplicemente espresso le priorità del club dopo la crisi dell’ultimo anno.

Le critiche a Suning sono anche legittime, d’altronde il tifoso non ha motivo di interessarsi ai problemi economici, il suo unico interesse (giustamente) è quello di sostenere la squadra nel cammino verso le vittorie, nazionali e internazionali. Alla proprietà va comunque dato merito di aver fatto chiarezza sugli obiettivi, primari e secondari, il tutto mentre in altre sedi, nel silenzio più totale, le ipotetiche contendenti allo scudetto stanno perdendo a zero le pedine più importanti, a causa dell’impossibilità di sostenere il peso di ingaggi elevati.