Inter, parla Marotta: dalla sostenibilità agli obiettivi per il futuro

di Vincenzo Mirto

Inter, Beppe Marotta è intervenuto nel corso di un evento organizzato per il 130º anniversario del quotidiano Il Mattino.

L’amministratore delegato nerazzurro ha parlato del momento che sta vivendo il calcio italiano per poi concentrarsi in particolare sull’Inter. Ha ribadito la politica di sostenibilità che sta attuando il club nerazzurro.

Inter, Marotta chiaro: “L’obiettivo è arrivare nelle prime quattro”

Beppe Marotta ha esordito spiegando che il calcio italiano negli anni 2000 era considerato una sorta di El Dorado, in quanto attirava i migliori talenti del mondo. Adesso invece la Serie A è una sorta di campionato di transizione; basti pensare a campioni come Lukaku e Hakimi che hanno lasciato l’Italia per andare in campionati più ricchi. La Serie A ha perso negli ultimi anni poteri competitivi non facendosi trovare pronta al cambiamento. 

Il dirigente ha poi proseguito parlando di sostenibilità, ecco di seguito le sue parole riportate da TMW: “Noi rispondiamo, in quanto società di capitali, a due ordinamenti: quello sportivo e quello statale, la giustizia. La sostenibilità è fondamentale, essendo un fenomeno popolare; poi se dovessimo chiedere a 10 tifosi se preferirebbero una squadra in default ma vincente o solida ma quinta in classifica, 11 risponderebbero vincere ma fallita. Certi costi devono essere contenuti, questo bisogna capirlo: oggi il costo del lavoro sfiora il 70% del fatturato e questo è inaccettabile. Ridurre i costi è fondamentale, ma anche salvaguardare la competitività. Perseguire la sostenibilità sì, ma anche valorizzare le risorse”.

Infine ha chiarito l’obiettivo nerazzurro per la prossima stagione: “Il core business è il gioco del calcio, la gestione va avanti con il progetto iniziato da qualche anno e che va avanti. L’obiettivo dell’Inter è arrivare nelle prime quattro e da lì arrivano decine e decine di milioni, fondamentali per le casse societarie”.


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