Juventus-Inter, parla Inzaghi: le parole su scudetto e rinnovi dei dirigenti. E su Cuadrado e Sanchez…

di Gianfranco Rotondo, pubblicato il: 25/11/2023

Juventus-Inter, Inzaghi parla prima della partita. Domani sera sarà finalmente tempo di derby d’Italia. Una partita complicatissima per i nerazzurri che affronteranno l’avversario più complicato possibile, in questo momento, e che nella passata stagione è riuscito a vincere entrambe le volte in campionato. In conferenza stampa, Simone Inzaghi, ha analizzato i temi del match e tanto altro. Ecco le parole di Inzaghi.

Sulla partita: “Partita stimolante in uno stadio pieno. Si affrontano la prima contro la seconda, tutti sappiamo che significato ha Juve-Inter. Importante per entrambe che stanno facendo un ottimo percorso, difendendo bene di squadra e con moduli simili. Dovremo fare molto bene sui duelli individuali visto che ne prevedo tanti”.

Sull’aspettarsi la Juventus in lotta per lo scudetto: “Assolutamente sì. La Juve è un’ottima squadra, con un ottimo allenatore come Allegri e come l’Inter vuole sempre vincere. Inoltre tutti sanno che è un grandissimo vantaggio poter preparare le gare senza coppe. Ma noi non ci nascondiamo, anzi è uno stimolo per migliorare ogni giorno. Sappiamo che ci sono alcuni momenti in cui si dice che l’Inter è la squadra da battere e in altri in cui dicono che si è indebolita rispetto all’anno scorso. Ma lì dipende sempre dai risultati delle partite”.

Su Cuadrado: “Valuteremo sia lui che Sanchez che è tornato con una distorsione a una caviglia e ieri non è riuscito ad allenarsi. Cuadrado non aveva mai avuto questo problema e ci ha penalizzato perché per noi è una grandissima risorsa. Valuteremo dopo l’allenamento di oggi”.

Sulla pressione: “Ho dei grandissimi giocatori, molto responsabili che hanno giocato tantissime gare di questa importanza. In questo momento ho diversi elementi che arrivano dalla sosta, in ritiro con le nazionali, quindi mi è sembrato giusto lasciarli il più tempo possibile con le loro famiglie”.

Sull’importanza del match: “Partita non decisiva, ma sicuramente molto molto importante. Poi sappiamo tutti che solo domani saremo arrivati al primo terzo del campionato e mancherà ancora tanto. Sappiamo cosa vuol dire per tutti noi Juve-Inter”.

Su come imposterà la partita: “Cercheremo sempre di fare il nostro calcio, sapendo che avremo di fronte una squadra che sta facendo molto bene, compatta, con grandissimi campioni che possono risolvere il match da un momento all’altro. Ci servirà una grandissima concentrazione per tutti i 95 minuti”.

Sul bilancio negativo, in campionato, contro i bianconeri: “Son tutte partite particolari, fortunatamente con la Juve negli ultimi anni abbiamo vinto tanto. In campionato l’anno scorso abbiamo rimediato due sconfitte diverse tra di loro: a Torino la mia Inter fece un’ottima gara nel primo tempo, ma senza concretizzare, poi nella ripresa perdemmo concentrazione e distanze. Ed è lì che abbiamo lavorato in questi pochi giorni”.

Sul dover firmare per un pareggio: “No, non si firma mai per il pareggio. Almeno personalmente. A meno che non fosse un ritorno dopo aver vinto l’andata. Sappiamo che incontreremo difficoltà come accaduto a Bergamo e a Torino col Torino ultimamente. Da qui al 23 dicembre avremo 8 partite e nelle prossime 4 ci saranno tre trasferte contro le prime tre in campionato della scorsa stagione, con in mezzo pure la Champions”.

Sul vantaggio di non avere le coppe per i bianconeri: “No, ma credo che anche loro non volessero non avere le coppe. Poi è un vantaggio perché abbiamo visto, nelle prime 4 di campionato, come sia tutta un’altra cosa preparare le partite di campionato senza coppe in mezzo”.

Sulla condizione degli azzurri: “Li ho trovati abbastanza bene. Di norma le soste di provano fisicamente e mentalmente, ma li ho trovati bene e gli azzurri contenti del passaggio. Purtroppo abbiamo perso Bastoni, Lautaro l’ho visto felice per il successo come Sommer e Thuram, a differenza di Sanchez e Carlos Augusto che però avranno tempo per recuperare”.

Sull’aver avuto giocatori molto impiegati dalle nazionali: “Magari stavolta, giocando di domenica, abbiamo potuto dare un giorno in più a parte i sudamericani per i quali non era possibile. Devono cercare di recuperare perché sono partite importantissime”.

Sui rinnovi di Marotta, Ausilio e Baccin: “Non so se ancora siano ufficiali, ieri non ho visto i miei dirigenti. Sarei molto contento perché se lo meritano e sarebbe un grandissimo segnale da parte del presidente”.

Sulla presenza di Locatelli: “Non so, lo dovete chiedere ad Allegri”.

Sulle parole di Allegri sulla favorita scudetto: “Rischio di essere ripetitivo. Non nascondo le ambizioni che ha l’Inter come deve sempre essere: sarà un percorso lungo. Quello che dico sempre a società, giocatori e tifosi è che noi dobbiamo guardare la prossima senza andare più in là, sperando di fare più partite possibili”.

Sulla proposta di gioco dei nerazzurri: “Non sta a me dirlo, ci sono giudizi tante volte influenzati dalla partita. Noi difensivamente stiamo lavorando bene, ma sta lavorando bene tutta l’Inter da squadra. Siamo a un terzo del percorso, anzi speriamo di no per disputare tante gare, e stiamo dando tanta solidità”.

Su Calhanoglu: “Sta facendo un grandissimo percorso. La prima volta che ho detto ‘quanto è forte’ giocava al Milan come esterno d’attacco, poi negli anni col lavoro è diventato mezzala e poi play dopo il problema con Brozovic. Ha grandi qualità tecniche e fisiche, ci ha giocato tanto e mi ha dato tante certezze. Ora gli piace giocare lì”.

Sul fare previsioni in vista della gara: “Giusta lettura. Fare delle previsioni non è semplicissimo, ci sono momenti dove saremo più aggressivi e altri dove ci sarà da soffrire, ma dovremo essere concentrati perché la Juve è in condizione e forte fisicamente. Servirà grande attenzione per tutti i 95 minuti”.


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