Ancelotti difende Koulibaly e spiega il motivo dell’applauso a Mazzoleni

Sconfitta pesante per il Napoli di Ancelotti ieri sera a San Siro. Il tecnico partenopeo, a DAZN ha parlato dell’espulsione di Koulibaly. Il difensore senegalese, per quasi tutta la durata del match, è stato vittima di “buu” razzisti da parte dei tifosi nerazzurri. Un gesto senza dubbio vergognoso e che ancora oggi, quasi nel 2019, fa da padrone in molti stadi italiani.

Ancelotti: “Koulibaly non era sereno”

Sullo stato d’animo del n°26 azzurro, Ancelotti ha dichiarato: “Sicuramente lo stato d’animo del giocatore per gli ululati che ci sono stati in tutta la partita non era sereno. Non lo era nemmeno alla fine del primo tempo. Abbiamo chiesto per tre volte la sospensione della partita alla Procura Federale, ma poi è continuata. Credo che l’arbitro alla fine non abbia preso atto di questo stato d’animo. La reazione che ha avuto non è usuale per il giocatore ed è dipesa molto da quello”. Insomma, secondo il tecnico del Napoli, l’applauso di Koulibaly a Mazzoleni sarebbe nato per via del nervosismo che il giocatore aveva in corpo a causa dei cori razzisti contro di lui. Bisogna specificare però, che molti partenopei oltre a Koulibaly ieri sera sono apparsi visibilmente nervosi. Uno su tutti Lorenzo Insigne che, praticamente allo scadere, preso dalla frustrazione si è scagliato contro Keita Balde. Mazzoleni ha visto tutto e per questo motivo il n°24 è stato allontanato dal campo di gioco.

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