Handanovic e la ricetta per battere la Juve: le sue parole

di Gianfranco Rotondo

Inter news, Samir Handanovic parla prima della partita contro la Juventus.

Il portiere e capitano nerazzurro, domani, sarà protagonista della finalissima di Coppa Italia contro la squadra di Massimiliano Allegri, in una gara che è assolutamente da vincere soprattutto perchè, visto come si sono messe le cose in campionato, potrebbe rappresentare una vittoria importante. Per questo Handanovic tiene alta la guardia dell'Inter in conferenza stampa e di seguito, ecco le parole tratte dalla pagina Facebook della società nerazzurra:

Su cosa serve per battere la Juventus: “Per noi essere qui è motivo di orgoglio, volevamo andare in finale dopo tanti anni e ci siamo riusciti. Le partite con la Juve sono state tutte combattute. Serviranno attenzione e concentrazione, i dettagli decideranno la partita. Semplicemente dobbiamo essere più bravi di loro in tutto, non basta una cosa. Come abbiamo visto nelle gare giocate con loro c'è stato equilibrio. A Torino hanno fatto meglio di noi. Potevamo vincere noi o loro. Mi aspetto una gara equilibrata e combattuta. Voglio vedere la squadra come ha sempre fatto: giocare a calcio, fare quello che abbiamo preparato. Questo: come ci siamo allenati giocheremo. Mi aspetto di trasferire in campo quello che abbiamo fatto in settimana”. 

Sulla volata scudetto: “Non lo so, bella domanda. Sicuramente penseremo a domani, quello è il primo passo, per noi il futuro per ora è domani, poi vediamo cosa succede”. 

Sull'approccio della squadra: “Qualche volta succede a tutte, ma l'approccio manca quando si giocano tante gare e qualche partita può capitare di essere emozionalmente vuoto e serve qualcosa per reagire. Non lo fai coscientemente, capita a volte quando devi giocare più gare”.

Sul giocarsi il terzo trofeo stagionale: “Cambiata la proprietà e gli obiettivi. Ma è stato un percorso per tornare a competere. Sono stati anni difficili, non eravamo abituati a vincere e con il lavoro ora l'Inter compete di nuovo per i titoli e i trofei”. 

Su chi toglierebbe alla Juventus: “Io non toglierei nessuno, le finali si giocano con gli uomini migliori di tutte e due le squadre. La loro caratteristica migliore è in transizione in questa stagione, non gli fanno fare tanta fase difensiva, aspettano più alti per ripartire”. 


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