Inter-Verona, le pagelle: Lautaro leader, Frattesi decisivo, Arna-Sanchez, ma come si fa?

di Gianfranco Rotondo, pubblicato il: 06/01/2024

Inter-Verona, le pagelle dei nerazzurri. Una partita pazzesca e con grandissime emozioni nel finale di gara. Alla fine la spunta l’Inter, ma i nerazzurri possono essere contenti solo per i tre punti. Oramai da qualche partita, la squadra di Inzaghi ha perso condizione in alcuni elementi della rosa, ma anche serenità e certezze. Una squadra che vuole vincere lo scudetto, non può permettersi certe uscite a vuoto. Di seguito, i voti della squadra nerazzurra.

SOMMER, 6,5: Se l’Inter resta a galla nel primo tempo è tutto merito suo. Prima grande parata su Suslov, poi replica su Djuric lasciato tutto solo dai centrali nerazzurri.

PAVARD, 6: Partita di controllo per il francese che torna in campo dal primo minuto dopo l’infortunio. Non rischia nulla.

ACERBI, 5: Da un po’ di tempo a questa parte non è concentrato e in forma come al solito. Nel primo tempo si perde colpevolmente Djuric in area che di testa grazia i nerazzurri. Poi, sul gol del neo-entrato Henry, arriva in ritardo e il Verona pareggia. Poco lucido.

BASTONI, 5,5: Ngonge lo salta praticamente sempre. Quando puntato, non riesce a limitare l’esterno del Verona che crea sempre pericoli. Meglio in avanti, dove colpisce anche un clamorosa traversa sul gol di Frattesi. Ma è un difensore e gli errori dietro potevano costare caro.

DUMFRIES, 5,5: Non è al meglio della forma e si vede. La corsa è la sua arma migliore, ma oggi non la fa vedere. Anche in fase di passaggio non è particolarmente preciso. Deve giocare per ritrovare la condizione post-infortunio.

BARELLA, 6: Nell’ultimo passaggio è quasi sempre impreciso. In fase di palleggio riesce sempre a cavarsela bene, ma spreca tanto. Mezzo voto in più perché ha il merito di propiziare il gol di Frattesi.

CALHANOGLU, 5,5: Anche per lui, involuzione nell’ultimo periodo. Per carità, meglio che con il Genoa. Ma ci ha abituato a ben altre prestazioni. Non riesce mai a dare rapidità alla manovra nerazzurra.

MKHITARYAN, 6,5: Primo tempo meraviglioso dell’armeno che gestisce ritmi e tempi di gioco e fornisce un grande assist a Lautaro. Cala nella ripresa.

CARLOS AUGUSTO, 5: Brutta partita del brasiliano. La corsa c’è, ma quanta imprecisione nei cross ed in fase di impostazione.

LAUTARO, 7: In questo momento, l’Inter è tutta Lautaro. Il capitano nerazzurro trascina il pressing e porta in vantaggio la squadra alla prima occasione. Gestisce sempre al meglio la palla, ma non è seguito dai compagni.

THURAM, 6: Dopo due partite non all’altezza, ritrova la falcata. Manca il gol.

DARMIAN, 5: Grossa ingenuità sul rigore assegnato al Verona a tempo scaduto. Poteva costare caro. Gli è andata bene.

DIMARCO, 6: Da più qualità e lucidità rispetto a Carlos Augusto.

ARNAUTOVIC, 4,5: Mamma mia. Non ne azzecca una che sia una. Toglie addirittura la palla dalla porta di Montipo’. Il migliore contro il Genoa, ma oggi davvero da mani nei capelli. Dovrebbe sfruttare le occasioni che gli arrivano, ma il tempo – e la pazienza – sta davvero per scadere.

SANCHEZ, 4: La domanda è: perché riacquistarlo in estate. Un giocatore che ha lasciato il meglio di sé alle spalle. Non incide, sbaglia tutto, addirittura un gol a porta vuota, facendosi recuperare dalla difesa del Verona. Uomo in meno.

FRATTESI, 7: Entra e decide la partita. Una sfida che si era messa malissimo, la risolve dopo un batti e ribatti e il marchio di casa: l’inserimento vincente. Che possa trovare più morale, dopo oggi, e soprattutto più minutaggio?


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