Inter-Juventus, le pagelle: i tre dietro un bunker, fosforo Calha, Lautaro si sacrifica

di Gianfranco Rotondo, pubblicato il: 04/02/2024

Inter-Juventus, le pagelle. Una vittoria fondamentale per la lotta scudetto che permette ai nerazzurri di allungare sui bianconeri avendo ancora una partita in meno da giocare. Insomma, la miglior situazione possibile. Intanto, di seguito, ecco i voti della squadra nerazzurra.

SOMMER, 6: Guanti puliti stasera.

PAVARD, 7: Che dire di più. La tranquillità con cui gioca fa sembrare la sua partita una partita normale e non lo è. Padroneggia su ogni situazione di gioco. Si permette anche il lusso di fare un intervento di tacco su Chiesa. Sua la rovesciata che porta all’autogol di Gatti. Un fenomeno.

ACERBI, 7: Il miglior marcatore del campionato. Si incolla a Vlahovic e non lo fa respirare. Grandissima prestazione.

BASTONI, 7: Un pendolino. Sale e scende su quella fascia che è un piacere. Marca ogni cosa gli si presenta davanti. Di testa la prende sempre lui.

DARMIAN, 6,5: Bella partita per l’esterno nerazzurro che si fa apprezzare sia in proiezione offensiva, che in quella difensiva. Aiuta bene su Yldiz e Kostic e prova a creare scompiglio.

BARELLA, 6: Un po’ arruffone, prova sempre la giocata nello stretto anche quando non è necessario. Ha anche una grande occasione, ma un miracoloso Szczesny gli dice di no.

CALHANOGLU, 6,5: Una delle due punte bianconere sta a turno su di lui. Il turco non si scompone e fa quello che sa fare meglio, far girare la squadra. Lancia, chiude e riparte. Un sarto.

MKHITARYAN, 6,5: Ha il motorino nei piedi. E’ insostituibile. Ha una conoscenza calcistica meravigliosa e la sfrutta anche con un cartellino giallo pendente.

DIMARCO, 6: Ha due buone occasioni, ma non riesce a concretizzarle. Con il sinistro, manda sempre in porta i compagni, anche se la difesa bianconera riesce sempre a liberare.

LAUTARO, 6: Meno appariscente di altre volte. Si occupa più di manovrare. Danilo è un cliente scomodo e cerca di metterlo in difficoltà svariando per tutto il fronte d’attacco.

THURAM, 6: Ha le occasioni per far male, ma non le sfrutta. E dovrebbe visto che con Bremer la vede veramente di rado. E’ decisivo nell’autogol di Gatti, con il tuffo che inganna il difensore.

DUMFRIES, 6: Fa il suo e copre bene gli spazi nel momento di sofferenza finale.

CARLOS AUGUSTO, 6: Deciso su Chiesa e Weah, copre tutto e non passa nulla.

ARNAUTOVIC, 5: Nota dolente. Non tanto per l’atteggiamento che è stato positivo e, anzi, ha dato più presenza rispetto a Thuram. Ma perché ora i gol clamorosi sbagliati iniziano ad essere davvero troppi.

KLAASSEN, SV

DE VRIJ, SV


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