Inter: Mentana e i follower non fanno gol e non portano punti
Inter: Mentana, una provocazione dettata dalla delusione
Inter: Enrico Mentana chiede a Zhang Jindong di fare il prezzo per vendere l’Inter, per costruire una società sull’azionariato popolare, modello Barca. Considerato l’esborso finora sostenuto da Suning, valutabile in circa 600 milioni di euro, sarebbe curioso assistere alla risposta del magnate cinese: “vieni Enrico, porta 700/800 piotte e ti metto in mano la società”. E sarebbe altrettanto spassoso vedere l’effetto che farebbe questa risposta sul buon Enrico. Chiamerebbe la Gruber e Formigli per vedere quanto hanno nel portafogli per iniziare la raccolta?
Oppure chiederebbe aiuto a qualche blog per pubblicizzare l’iniziativa e raccogliere adesioni al progetto?
Mentana è un ottimo giornalista ed un grande tifoso dell’Inter. Lo apprezziamo e gli vogliamo bene, tutti. E’ un esperto anche dei meccanismi politici ed economici che regolano il mondo del business calcistico odierno. Dunque prendiamo le sue parole come una provocazione dettata dalla delusione per il brutto periodo dei nerazzurri e nulla di più.
Social e paranoia da followers
Giornalismo e social media hanno condizionato e continueranno a farlo il giudizio dei tifosi sull’Inter e sulla sua proprietà. Spesso in maniera errata, lasciando passare notizie errate o lacunose. Soprattutto i social sono uno strumento straordinario per mettere in contatto diretto il tifoso con la squadra, con la società, con ogni singolo giocatore. Ma l’uso che ne viene fatto e le conseguenze che possono scaturirne sono tutte da decifrare.
E’ di questi giorni l’indagine che alcuni hanno realizzato sul “chi segue chi” in casa nerazzurra. Dunque via alle ipotesi più fantomatiche ed alle conclusioni del tipo se Icardi non segue più Perisic o Brozovic non è più follower di Candreva ecco il perché del calo della squadra da dicembre in poi. Una paranoia vera e propria. Le parole di Spalletti al riguardo di oggi in conferenza stampa sono chiare: “Viste dall’interno, queste cose, paradossalmente, ci fanno divertire molto. Domani sera, sugli spalti, ci saranno 50mila tifosi: devono sapere che hanno a che fare con dei professionisti seri, gente che vuole regalare loro la Champion’s League.
Torniamo alle cose serie
E se da una parte (tifosi) si scatena il dramma collettivo, dall’altra (organi di stampa) si gioca su queste inezie per inzuppare il biscotto, una volta di più, per far esplodere altre bombette su crisi e maldipancia nello spogliatoio nerazzurro. Con tutto il rispetto per chi si diletta in queste cose, ci pare che le cose importanti siano altre.
Domani sera c’è il Crotone di Walter Zenga. Una partita da affrontare per la prima volta in stagione senza il terminale offensivo principale, quello che ha messo a segno più della metà dei gol complessivi segnati dall’Inter nell’ intero campionato. In campo andrà Mentana? Oppure i followers? No, in campo ci sarà Eder, chiamato a sostituire Icardi e alla prima maglia da titolare in stagione. Sugli spalti i follower veri, 50 mila anche stavolta. Dopo i frutti avvelenati del mercato e delle polemiche che l’hanno accompagnato, quello che conta è riprendere il discorso interrotto ai primi di dicembre con il Chievo. A Spalletti e alla squadra il compito mettere una pietra sopra a queste facezie.
