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Cari juventini, il 5 maggio iniziò la vostra ‘ossessione’

5 Maggio, lettera aperta agli amici juventini

5 Maggio 2017. Cari juventini, è meravigliosa la vostra capacità di ricordare la storia in base alle vostre comodità. E’ già un passo, un deciso passo in avanti rispetto ai vostri tentativi di riscriverla, la storia. Ma questo è un altro argomento, non divaghiamo.

Da quindici anni, ogni 5 maggio, ci ricordate dello Scudetto perso – ahinoi a vostro favore – contro la Lazio. Giusto. Quella ferita si è nel corso del tempo ampiamente rimarginata, ma è rimasta – com’è anche giusto che sia – la cicatrice.

Però, sapete, la storia non scende a compressi. Soprattutto non scende ai vostri compromessi. Quindi: se si ricorda una cosa, se ne deve ricordare anche un’altra. Quale? Ma come, quale? Il 5 maggio del 2010 abbiamo iniziato a costruire e realizzare la vostra ossessione, il Triplete.

Sì, perché è inutile che ci giriamo tanto intorno: voi siete ossessionati dal nostro Triplete. D’altronde voi e il Triplete avete lo stesso rapporto che hanno Scrat dell’Era Glaciale e la ghianda. Solamente che voi siete meno simpatici di Scrat.

Non divaghiamo un’altra volta, però.

Il 5 maggio, proprio a Roma, perché il destino sa giocare con la vita degli uomini come Maradona giocava a pallone, il ‘Principe’ iniziò i suoi 17 giorni da Fenomeno. Il primo squillo lo piazzò proprio nella finale di Coppa Italia contro la Roma.

Ne arrivarono altri tre: uno a Siena, che valse lo Scudetto, e soprattutto due a Madrid che ci portarono la terza Coppa dei Campioni. Ma questa è un’altra storia: la nostra. Per ora l’unica che parla di un Triplete, iniziato proprio il 5 maggio.