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Spalletti: “Atteggiamento giusto. Gabigol ? Lo conosco bene, la sua storia…”

Luciano Spalletti parla ai microfoni di Inter Channel dopo il match con lo Schalke 04

Luciano Spalletti ha commentato il pareggio dell’Inter contro lo Schalke 04 nella Dragon City Cup, sul sito ufficiale del club:

“Sia Inter che Schalke hanno fatto una buona gara, per noi è un buon punto di partenza. Da parte nostra ho visto molto ordine nel primo tempo e anche delle buonissime giocate. C’è materiale per passare ad una fase di allenamento che ci faccia crescere ulteriormente. Facciamo il più sincero in bocca al lupo allo Schalke per il suo campionato e a Tedesco, che è un allenatore italiano”.

Per quanto riguarda la preparazione dei nerazzurri, Spalletti ha aggiunto:

“Fare una tournée può essere stressante sotto il piano mentale e fisico. Però poi dobbiamo farlo. Non c’è da piangersi addosso. Per questo va organizzata bene, con attenzione. Ci sarà il tempo per recuperare quando torniamo da questa tourneé. Non è facile lavorare e allenarsi a questa temperatura, può essere anche pericoloso dal punto di vista muscolare. Venendola a toccare con mano è un’altra situazione”.

Bene l’atteggiamento:

“Siamo nella direzione giusta, l’atteggiamento mi è piaciuto. Al di là del gol preso l’atteggiamento mi è piaciuto nell’attenzione a fare certi movimenti e ad essere squadra. L’atteggiamento è sempre rimasto lo stesso, una costante. Avere quella ricerca lì in maniera costante fa la differenza. Così possiamo crescere. Sia nel primo tempo che nella ripresa si è vista l’idea che volevamo seguire. Diciamo che sia nel primo tempo che nel secondo l’idea che c’eravamo prefissati di perseguire si è vista e di conseguenza sono contento della risposta della squadra. A volte abbiamo perso palle inutili ma complessivamente abbiamo fatto bene. Nel secondo tempo la partita aveva creato delle difficoltà di tenuta a diversi giocatori per la temperatura e allora quelli del secondo tempo ci hanno messo qualcosa in più, sono stati un po’ agevolati”.

Gabigol:

“È un calciatore che come gli altri ha fatto attenzione a quello che si era richiesto. Lo conosco abbastanza bene. E’ quello che è stato anche per il suo passato. Non è che li devo valutare tutti a 1900 gradi con delle partite amichevoli. Anche quello conta, l’allenamento, la partita amichevole. Ma è la storia del calciatore che ti racconta quello che è il calciatore”.

Cosa migliorare:

“A me piace parlare con la squadra. Mi sono abituato in Russia, era difficile comunicare in campo. C’era sempre un break iniziale dove ci si metteva l’uno davanti all’altro con la squadra e si parlava delle cose nostre, degli sviluppi. La personalità poi fa la differenza, è da lì che si passa. E’ l’atteggiamento di adattabilità in un ambiente nei momenti che contano, nelle situazioni importanti che conta. Secondo me bisogna far meglio per certi versi. Siamo stati bravi a pressare e ad attaccare, poi nella gestione invece di far valere la qualità l’abbiamo ripersa quasi subito. Non deve avvenire. C’è solo un modo per recuperare nel calcio tenere palla, comandare il gioco. se il pallino l’hanno gli altri sono tanti metri da sobbarcarsi. Andare a pressare tutti insieme. Difendere andando in avanti è la cosa difficile”.

Gol sprecati:

“La richiesta, il tragitto che bisognava fare prevede che si vada in campo e si facciano queste cose qui. L’idea che si ha avuto prima della partita va avuta in maniera costante. Il gol fatto, quello sbagliato viene aiutato anche dal momento, dall’entusiasmo, dalla tranquillità con la quale ricerchi un numero, una giocata. L’essenziale è avere quella ricerca lì. Avere un atteggiamento compatto. Oggi si è visto e io sono soddisfatto”.

Si punta al mercato?

“Sicuramente sì. I direttori sono tutti e due qui. Lo facciamo continuamente anche per telefono, però chiaro che stando insieme diventa più facile. Porteremo avanti le cose che ci siamo detti fin dall’inizio.”

(Inter Channel)

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