Mg Bergamo 14/04/2018 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Inter / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Ivan Perisic

(GdS) Spalletti, Brozovic e 3421 per battere il Cagliari. E Perisic…

Spalletti conferma il nuovo modulo

Spalletti non ha dubbi: l’Inter deve continuare con il 3412. Le sue dichiarazioni nel post partita di Bergamo non lasciano spazio a interpretazioni: «A parte i primi 10’, a me è sembrato che sia andata bene e che questo sistema di gioco ci risolva diverse situazioni. Ci lascia Perisic e Rafinha più vicini alla porta, poi sui quinti giocando con il 4­2­3­1 o ci arrivi con la punta o con il terzino, ma sono scalate importanti».

Parole riportate dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Il tecnico nerazzurro quindi continuerà a schierare la difesa a tre vista contro l’Atalanta: questo perché il modulo provato sabato dà più garanzie difensive all’Inter. E questo in parte è stato confermato proprio nella partita di sabato: dopo i primi 15 minuti di sbandamento iniziale, la squadra nerazzurra si è chiusa dietro e non ha concesso praticamente più nulla agli avversari. Con il ritorno di Brozovic poi dovrebbe migliorare anche la manovra offensiva.

L’unico dubbio che lascia questo modulo è chi schierare alle spalle di Mauro Icardi. Candreva e Perisic? Candreva e Rafinha? Perisic e Rafinha? Non c’è più spazio per i due esterni offensivi con questo modulo, per questo il mister dovrà scegliere la coppia che meglio potrà supportare il capitano interista.

Quale coppia è la migliore?

Spalletti, come detto, sta sfogliando la margherita per scegliere la migliore coppia dietro Icardi. Non sarà affatto semplice per lui. Candreva, nonostante l’astinenza dal gol, ha dimostrato di essere imprescindibile per l’economia del gioco nerazzurro. Rafinha è l’unico in grado di accendere la luce tra le tenebre della manovra offensiva nerazzurra.

Di conseguenza, chi resterebbe fuori sarebbe Perisic. Proprio lui, colui il quale è il secondo “fucile” dell’arsenale nerazzurro. Negli ultimi mesi, nonostante lo straordinario apporto offensivo, il croato sta lasciando parecchio a desiderare. Potrebbe essere lui il “sacrificato” dell’attacco con il nuovo modulo.

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