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Inter: “Lukaku chi?” Tre motivi per cui è già  un lontano ricordo

Simone Inzaghi si gode il nuovo attacco. Il trio Lautaro-Dzeko-Correa ha subito dimostrato qualità  e gol. L’analisi della sfida con gli scaligeri

Inter: l'era del dopo Romelu Lukaku è iniziata sotto il segno del trio: CorreaLautaroDzeko. Simone Inzaghi si gode, dopo appena due giornate di campionato, tre attaccanti che hanno già una discreta sintonia ma che sono, soprattutto, decisivi dopo appena una sola gara in maglia nerazzurra.

Tanti si chiedevano se il duo Lautaro-Dzeko potesse garantire subito intesa e gol. Proprio nella rete del pareggio del 'Toro' contro il Verona si è vista tutta l'alchimia creatasi tra i due attaccanti. Assist perfetto di Dzeko che pesca Lautaro. Dopo i primi 60 minuti di gioco della nuova coppia in campo, il feeling tra i due pare sia già alto. Lautaro ha gravitato intorno al bosniaco in modo perfetto. Dzeko, a differenza di Lukaku, porta meno potenza alla manovra ma di certo il fraseggio risulta più fluido. 

Sul 'Tucu' Correa c'era ulteriore dubbio. Tanti si chiedevano se sarebbe stato il rinforzo giusto per Inzaghi. Ieri ha dimostrato tutta la sua classe. L'impatto dell'argentino è stato devastante. Entrato a partita in corso, si è fatto trovare subito pronto. Ha agito perfettamente da seconda punta, non ha concesso riferimenti, tanto da trovarsi spesso in area quasi come un vero numero 9. Poi, dopo l'uscita di Dzeko, è diventato una prima punta. Il primo gol è da attaccante vero, per ricerca della posizione e stacco. Mentre la seconda rete mostra tutta la sua classe e qualità. Correa infatti ha controllato e concluso rapidamente.

Insomma, il nuovo attacco di Simone Inzaghi fa scintille, è più tecnico ed imprevedibile. Il fantasma di Lukaku sembra essere solo un lontano ricordo.