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EDITORIALE – Caro Moratti ti scrivo così mi distraggo un po’…

Lettera aperta al presidente Moratti perché, visti gli ultimi sviluppi, ci pensi e insieme a Interspac si (ri)prenda l’Inter

Caro Massimo Moratti, ti scrivo, così mi distraggo un po’. E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò.

Da quando sei partito c'è una grande novità: finalmente abbiamo vinto lo Scudetto. È il numero 19 della nostra ultracentenaria storia. È stata una cavalcata degna dell’Inter dei record di Giovanni Trapattoni o di quelle ‘senza storia’ di Roberto Mancini o di quelle da (quasi) invincibili di Josè Mourinho. Insomma: roba da Grande Inter, come quelle allestite dalla tua famiglia.

Caro Massimo, però qualcosa ora qui non va. Non è che si esce poco la sera ma c’è davvero chi rischia di mettere dei sacchi di sabbia vicino alla finestra… Già perché stanno senza parlare per intere settimane e a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane per… vendere i giocatori. Prima l’hanno fatto con Hakimi, poi con Lukaku e ora – dicono dall’Inghilterra – con Lautaro. Il suo procuratore ha smentito, sai Massimo, ma c’è da fidarsi? Anche Lukaku era stato dichiarato incedibile e poi s’è messo ad ascoltare ‘London calling’ e grazie, ciao e arrivederci.

Caro Massimo, in televisione hanno detto che il nuovo anno porterà una trasformazione. Si parla di un fondo d’oltre oceano, si chiama Oaktree. E tutti quanti stiamo già aspettando. Non credo che sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno. Non credo neanche che ogni Cristo scenderà dalla croce e nemmeno che gli uccelli faranno ritorno.

Vedi, caro Massimo, cosa ti scrivo e ti dico. E come sono contento di essere qui in questo momento a dirti: ma perché non ti riprendi l’Inter? Vedi, vedi, vedi, vedi. Vedi, caro amico – posso chiamarti così? – cosa mi devo inventare per poter riderci sopra? Avevamo una corazzata, ora rischiamo di avere una squadra ‘normale’, quando c’è tutto di ‘normale’ tranne che l’Inter.

E se quest'anno poi passasse in un istante, magari con più sconfitte che vittorie, vedi caro Massimo, come diventa importante se ci pensi sul serio a riprenderti l’Inter magari insieme a Interspaac. L'anno che sta arrivando tra un anno passerà. Magari non avremo vinto lo Scudetto, magari avremo fallito in Coppa Italia e in Coppa dei Campioni. Non importa. Le sconfitte fanno parte della vita, aiutano a crescere.

La cosa più drammatica, caro Massimo, è che se fra un anno continueremo a percorrere questa strada – vendere per incassare – chi glielo dice ai tifosi?