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Inter, ricordati chi è Inzaghi: il valorizzatore di uomini come Milinkovic

Analisi approfondita – della figura di valorizzatore – di mister Simone Inzaghi quest’oggi tra le pagine del Tuttosport.

L'Inter per il proprio futuro ha scelto Simone Inzaghi. La decisione è arrivata non solo per la possibilità di continuare un progetto tecnico-tattico continuando sulla scia del 3-5-2 di contiana memoria, bensì anche per la capacità dell'ex biancoceleste di riuscire a valorizzare il potenziale umano a propria disposizione instaurando un rapporto di fiducia e stima reciproca con i propri calciatori. Su quest'aspetto si fonda quest'oggi l'articolo presente tra le pagine di Tuttosport che analizza, in modo approfondito, le grandi qualità del neo tecnico nerazzurro.

Simone Inzaghi presenta questa peculiarità, quella di saper valorizzare i giocatori magari meno conosciuti o più sottovalutati, in Italia vanta pochi rivali. Il suo percorso nella Lazio, del resto, parla per lui: entrato in punta di piedi da traghettatore, passando dalla Primavera alla prima squadra per poi prendere in mano la situazione e a tal punto da diventare il riferimento sulla panchina biancoceleste per un quinquennio nel quale sono arrivati una Coppa Italia, due Supercoppe, qualificazioni in Champions e soddisfazioni che sono andate ben oltre la pura qualità della rosa a disposizione“. Parole chiare ed esplicative.

Il tecnico sa spingere il proprio gruppo oltre ai propri limiti, riuscendo a raggiungere traguardi inaspettati o meglio insperati. La sua carriera, come appena riportato, lo ha insegnato. Grazie a lui sono cresciuti e maturati uomini/calciatori com Acerbi – reduce dall'esperienza al Milan non ad altissimi livelli – che grazie a lui è riuscito a diventare uno dei migliori interpreti nel ruolo e a raggiungere la Nazionale; oppure Luis Alberto il vero e proprio emblema della gestione Inzaghi. Ma non finisce qui: “Si può allargare a Milinkovic-Savic pagato una decina di milioni da Lotito e diventato un gioiello da tripla cifra secondo il presidente laziale, da 100 milioni o giù di lì, grazie al percorso di crescita intrapreso con il neo allenatore interista“. Gli esempi però potrebbero continuare con l'esplosione di Immobile diventato Scarpa d'Oro oppure la crescita esponenziale del giovane Keita Baldè che non ha mai replicato la stagione 16/17 con 16 reti in 34 match con la maglia della Lazio

Ora il futuro di Inzaghi è sulla panchina nerazzurra e sicuramente vorrà ripetere quanto di buono fatto fin qui: non solo grandi nomi, ma un grande collettivo per poter puntare in alto e fare il salto di qualità.