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La scalata di Brozovic: perché può essere lui a partire dall’inizio nel derby

Il centrocampista croato non sta attraversando un buono stato mentale e di forma. Intanto potrebbe essere titolare nel derby contro il Milan

Resta. Va via. No, resta. Marcelo Brozovic è stato al centro di tantissime voci di mercato questa estate, che lo avrebbero voluto lontano da Milano. Al netto, però, di quanto si è detto, di offerte in viale della Liberazione non ne sono arrivate, ed il croato si appresta ad affrontare una nuova stagione in maglia nerazzurra. L’impressione, tuttavia, è che il numero 77 non sia ancora entrato a pieno regime di forma. Le partite disputate fino ad ora hanno mostrato un Brozovic molle, pigro. Quello stesso giocatore che in passato, insomma, era stato fischiato dal pubblico di San Siro.

Adesso viene il derby, e quale migliore occasione per cercare il riscatto nella scalata alle gerarchie di Antonio Conte, che lo ha fatto partire titolare solo nella partita d’esordio contro la Fiorentina. L’anno scorso Brozovic è stato un elemento decisivo nell’economia delle due stracittadine giocate: all’andata, infatti, firmò il gol del vantaggio che sbloccò la partita dallo 0-0; al ritorno fu autore di uno splendido gol al volo e di sinistro, che fece iniziare la rimonta dell’Inter per il 4-2 finale.

Se, però, le statistiche e le coincidenze lasciano il tempo che trovano, uno stimolo in più potrebbe essere dato dalla quasi certa partenza da titolare. Il centrocampo dell’Inter avrà varie defezioni – Sensi squalificato, Nainggolan e Gagliardini positivi al tampone e Vecino infortunato di lungo corso – ed è per questo che il nazionale croato potrebbe approfittarne.

Per un Milan in grande stato di forma e di risultati – 19 utili consecutivi e zero gol presi nelle prime tre di campionato – servirà la miglior versione di Brozovic. Anche per zittire i primi mugugni che si sono fatti sentire durante queste settimane.