Home » Spalletti Inter, discorso duro alla squadra: la dirigenza non si spiega il crollo

Spalletti Inter, discorso duro alla squadra: la dirigenza non si spiega il crollo

SPALLETTI INTER – Squadra a rapporto dopo la sconfitta di Cagliari. La Repubblica rivela come la posizione di Spalletti sia tornata in bilico dopo il ko in terra sarda, che ha consentito al Milan il sorpasso in classifica.

“L’alone del caso Icardi aveva protetto l’Inter con una striscia di cinque risultati utili consecutivi. La sconfitta di Cagliari ha chiuso questo ombrello, riportando sul palcoscenico la crisi della squadra e i dubbi su Spalletti. La posizione dell’allenatore torna friabile, anche se la scelta di togliere la fascia a Icardi è stata condivisa da Spalletti e Marotta e cacciare l’allenatore alla prima sconfitta dopo la degradazione sarebbe un’implicita sconfessione di quella decisione“.

Spalletti Inter, la separazione sembra già scritta

il quotidiano scrive che “ieri Spalletti (con Marotta alla Pinetina) ha tenuto un discorso molto duro ai giocatori. Il messaggio è chiaro: non può perdere con il Cagliari una squadra che schiera protagonisti di una finale mondiale, vincitori di scudetti, titolari di nazionali prestigiose e giovani cercati dalle grandi d’Europa. I dirigenti non capiscono come sia possibile passare dall’ottima prestazione di Firenze al buio totale di Cagliari.

La richiesta è cancellare questi saliscendi caratteriali attestandosi sul livello esibito con Parma, Sampdoria e Fiorentina. Il confine da non sguarnire resta la zona Champions. Sotto quella linea tornerebbe tutto in discussione: diventa fondamentale battere la Spal domenica, e fra due settimane c’è il derby. In ogni caso il giudizio di lungo periodo del club su Spalletti è definito: l’allenatore toscano ha dato il massimo riportando l’Inter in zona Champions, ma fatica a garantire un ulteriore salto di qualità. In un ambiente esplosivo come l’Inter la sua tendenza alla polemica finisce per aumentare la temperatura. La separazione a fine stagione è scritta a beneficio di Conte o Allegri”.

Fonte: La Repubblica