Nicchi minaccia nuova Calciopoli, poi il capolavoro di Orsato: solo coincidenze?
Dopo una settimana di polemiche sull’arbitro Orsato si torna in campo, per inseguire la fiammella di speranza del quarto posto rimasta ancora accesa. Ma ciò che è successo una settimana fa brucia ancora, e tanto. E’ il momento di uscire dal ricordo di quel cartellino rimasto nella tasca dell’arbitro di Schio. Non per dimenticare, giammai, bensì per mettere insieme i pezzi di questo brutto collage. Con lucidità, ripercorrendo i fatti e non le sensazioni.
Riavvolgiamo il nastro e torniamo al 16 aprile. Quel giorno parla Nicchi, capo degli arbitri italiani. E lo fa in maniera strana, ermetica, velatamente minacciosa. Nicchi affrontava la riforma degli organi dirigenti della FIGC, nella quale si prevederebbe di togliere la rappresentanza agli arbitri. Per non sbagliare riportiamo il virgolettato della Gazzetta dello Sport di quel giorno: “Vogliono indebolire il peso politico degli arbitri e questo significa minare la nostra indipendenza, la nostra forza, aprire scenari nefasti di un passato ancora da Potrebbe essere l’inizio di una nuova Calciopoli”.
In molti si sono chiesti il senso di quelle parole così forti. Che significato aveva evocare la peggiore stagione del calcio nazionale per difendere un piccolo interesse di bottega? La casta arbitrale che sentiva odore di tagli al proprio prestigio, alla propria fetta di potere reagiva con il più classico dei “muoia Sansone con tutti i filistei”? Le parole del capo degli arbitri sono tornate in mente a molti dopo Inter Juventus di sabato scorso. L’arbitraggio di Orsato ha fatto ripensare ai momenti più tristi di epoche che tutti speravano finite. Non c’è stato bisogno di molti sforzi, l’associazione di idee è stata facile ed immediata.
Vogliamo credere che si sia trattato solo di una semplice, sfortunata coincidenza. Ma è proprio Nicchi a mettere ancora pulci nelle orecchie della gente. Ieri nella sua difesa ad oltranza di Orsato ha detto tra l’altro “Tutto per una serata non felice, un cartellino non dato. Può capitare, i primi a perdere il sonno per gli errori sono proprio gli arbitri. Ma ha sentito una sola parola di solidarietà verso Orsato da Figc, Coni, Lega di A? Zero assoluto.”
E perché mai Figc e Coni avrebbero dovuto parlare di Orsato? Per difendere cosa? La prestazione dell’arbitro? O la posizione dello stesso Nicchi? Mancava solo che invocasse Papa Francesco a difendere il suo arbitro. Ma il Vaticano, si sa, difende i deboli e gli oppressi. Dunque l’Inter caso mai, altro che Orsato…
