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(TS) Derby, cinesi in caduta libera: Suning e Li con tanti problemi

Derby, Suning frenata dal Governo cinese

Derby, oltre a essere la sfida tra Inter e Milan, sarà la sfida tra le due proprietà cinesi. Suning e Li hanno acquistato le due società di Milano e stanno avendo non pochi problemi. Se i problemi della proprietà nerazzurra sono legati al fatto di non poter spendere, quelli della proprietà rossonera sono decisamente più gravi.

Andiamo con ordine, partiamo da Suning. Ecco le parole di Tuttosport in edicola oggi a proposito della proprietà interista: “Suning ha dovuto affrontare un cambio di prospettiva a causa dell’atteggiamento più restrittivo di Pechino verso gli investimenti all’estero in alcuni settori, calcio compreso. Inevitabile un contraccolpo sui piani di sviluppo sportivo del club nerazzurro, alla luce della vicinanza di Zhang Jindong al governo cinese. Una frenata combinata alla necessità di rispettare il fairplay finanziario Uefa, vincolo che potrebbe allentarsi a partire dalla prossima estate”.

Proprio il presunto allentamento delle maglie del ffp potrebbe dare a Suning un nuovo input per investire. Da qualche tempo si parla anche del fatto che il Governo cinese abbia ridato la possibilità di investire all’estero. Questi due eventi potrebbero sbloccare la situazione in casa Inter. Ed è ciò che tutti i tifosi nerazzurri si augurano.

Yonghong Li nei guai

Il Derby di oggi potrebbe anche essere l’ultimo per Yonghong Li. Il patron rossonero, infatti, sta avendo tantissimi problemi di natura finanziaria. Ecco le parole di Tuttosport a tal proposito: “Per Yonghong Li è stato uno stillicidio di complicazioni. Con il passare dei mesi sono usciti dai radar quasi tutti gli asset patrimoniali attribuiti al neo-proprietario rossonero al momento del closing. Il legame con la miniera di fosforo non ha mai trovato conferme già prima dell’inchiesta del New York Times. Difficile il rapporto con la Uefa, certificato dalla doppia bocciatura del “voluntary agreement” a giugno e dicembre dell’anno scorso”.

Inoltre, è in salita la strada per il rifinanziamento del debito con il fondo Elliot. Infatti: “A meno di un anno dall’acquisto, sono già in corso trattative per la cessione a un nuovo proprietario”. Tutt’altra situazione rispetto a quella di Suning, che ha alle spalle invece un fatturato da 50 miliardi di dollari, mica bruscolini. E, cosa non da poco, tutta l’intenzione di continuare al timone dell’Inter per molti anni ancora.