Inter: nonostante gli errori, nessuno tocchi Icardi, giù le mani dal capitano
Inter: vittoria ai punti…
(Inter Icardi) Una volta si diceva “ai punti avrebbe vinto l’Inter”. Ma ai punti non interessa a nessuno. Interessavano I punti, tutti e tre. Ne arriva solo uno, che mantiene inalterate le aspettative del quarto posto dell’Inter ma anche quella della Lazio, senza citare la Roma.
Un punto che al Milan serve come la maionese nel tiramisu ma che ha rischiato di brutto di non prendere neanche quello. In casa nerazzurra invece è la montagna che ha partorito un topolino. L’Inter è tornata ad essere squadra che gioca e non fa giocare. Handanovic ha visto la partita senza pagare il biglietto se si esclude la smanacciata prodigiosa per reattività sulla spizzicata di Bonucci. Tutto qui lo straordinario Milan di Gattuso.
Tanta Inter, tanto Brozovic, poca lucidità
Dall’altra parte tanta Inter, ma poca lucidità. Tanti recuperi nella metà campo rossonera che potevano diventare ripartenze micidiali sono abortite sul nascere per un passaggio sbagliato o troppo lento.
Rafinha ha girato spesso a vuoto nella gabbia di controllo organizzata intorno a lui da Gattuso. Nell’unica occasione in cui si è fatto trovare libero tra le linee è nato l’assist per il gol annullato dal Var a Maurito.
La nota positiva è stato ancora una volta Brozovic. Ormai il ruolo davanti alla difesa gli sta a pennnello, cuce e sale a testa alta cercando la verticalizzazione che stasera non trova proprio per la copertura su Rafinha. E allora tutto diventa un più macchinoso e più lento. Ma nonostante ciò le occasioni sono arrivate, e pure clamorose.
Icardi, il capitano non si discute
E qui si apre il capitolo Icardi. All’andata Maurito fece. Stasera ha disfatto non una ma due volte. E diciamo due perché un soffio di attenzione in più avrebbe reso inutile il VAR sul gol annullato e adesso staremmo a parlare di un’altra partita. Icardi stasera ci ha lasciati con un palmo di naso, tutti quanti. Il gol sbagliato a porta vuota sull’assist di Candreva grida vendetta, per lui e per tutti noi.Di certo non incoccia bene la palla, colpendola tra tacco e non si sa quale altra parte del piede. Di sicuro quel gol lo segnava ben più della metà dei presenti a San Siro stasera.
Sul secondo Icardi ha forse la scusante di arrivare in allungo, dunque non nelle migliori condizioni per impattare al meglio. Ma anche qui la porta di Donnarumma è spalancata. Due palloni con su scritto “basta spingere” diventano due frutti avvelenati per la parte nerazzurra del Meazza, due pacchi dono regalati troppo generosamente al Milan. Pensare al terno rifilato ai rossoneri all’andata in condizioni di ben maggiore difficoltà non fa che aumentare la rabbia e il rimorso. Ma sia chiaro un concetto: giù le mani da Icardi, nessuno tocchi Maurito. Una serata storta val bene la messe di gol che ci permette di stare là dove siamo. Gli artisti della penna e quelli della tastiera che non hanno mai perdonato niente al capitano stasera avranno inchiostro in abbondanza per spargere i loro veleni. Si divertano pure, una serata di gloria anche per loro, ne hanno così poche del resto. “Non ti curar di loro ma guarda e passa“, Maurito. Anche se proprio con il Milan, maledizione….
