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Zanetti-Inter,il vicepresidente blinda Icardi. Poi Spalletti-Mourinho

Pupi e i temi più caldi

Javier Zanetti, ospite d’eccezione del programma Tiki Taka, parla di Inter e fa il punto sul momento brillante della sua squadra. Non potevano mancare le domande sull’attuale capitano Icardi e sulle differenze tra Spalletti e Mourinho. Il numero 4 nerazzurro spiega il lavoro fatto e le ambizioni di questa squadra. Queste le parole raccolte dal conduttore Pierluigi Pardo:

“Mi aspettavo questo lavoro da parte di Spalletti – ha saputo valorizzare il gruppo. La squadra lavora con determinazione, con convinzione, crede nell’ obiettivo Champions. Il paragone con Mourinho? E’ difficile e credo che in comune hanno il fatto che lavorano molto sui dettagli, trasmettono convinzione e fiducia alla squadra. Luciano sta dimostrando questo. Però fare i paragoni è difficile, ognuno vede il calcio in maniera diversa e interpreta il calcio in maniera diversa”.

Tema Icardi

“Sono contentissimo di Icardi, conosco Mauro da tanto tempo, è arrivato da noi da giovane e si è dimostrato un professionista, sta dimostrando di poter fare bene in campo e speriamo resti a lungo con noi. Un suo futuro al Real Madrid? Lui e la sua famiglia sono felici a Milano, ci tiene tantissimo a tenersi stretta la fascia da capitano e a fare un percorso insieme”. Passando poi a parlare delle rivali in campionato, Zanetti aggiunge: “Non mi aspettavo questo Milan, la Juventus invece è sempre una squadra difficile da affrontare, non a caso ha vinto negli ultimi sei anni. Sabato noi abbiamo fatto bene nel primo tempo, loro meglio nel secondo, il pari è il risultato più giusto. Difficile parlare di scudetto quando ci sono tante squadre in pochi punti e con tanti campioni. Dybala è un grandissimo giocatore, in alcuni momenti si può non essere in forma, ma non si possono discutere i numeri di Paulo. Finora quella che ci ha fatto soffrire di più è stata la Roma, poi noi siamo cresciuti molto e i giallorossi lotteranno fino alla fine per restare là davanti. Sabato abbiamo giocato una partita tra due grandi squadre, ognuna spingeva alle sua maniera, c’è stato grandissimo rispetto”.

Messi o Ronaldo?

Infine, qualche altra curiosità – anche dal passato: “La mia vita privata è stata la mia forza. Mia moglie mi ha accompagnato a 17 anni in Italia. La prima cosa che ricordo in questo paese è il risotto alla milanese. Il Pallone d’oro a Ronaldo? Per me Messi è il più forte, ma è giusto che quest’anno abbia vinto Cristiano. Qualche litigio in carriera? Con Hodgson sì, ma è durato cinque minuti”, ha concluso Zanetti.