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Calciomercato, scambio Pastore – Joao Mario perché sì e perché no

Calciomercato, ogni giorno escono indiscrezioni sullo scambio Pastore – Joao Mario: ma è davvero fattibile?

Quando si iniziano i tormentoni c’è sempre il dubbio che alla fine il tutto si chiuda in un nulla di fatto. E’ Pastore – Joao Mario uno di questi casi?

Solo il tempo potrà dare una risposta, ma proviamo a capire perché è una via praticabile e perché invece non lo è.

Perché sì

Pastore potrebbe essere l’aggiunta tecnica che Spalletti necessita nella posizione del trequartista. Pastore conosce già il calcio italiano e non dovrebbe affrontare nessun ambientamento eccessivo. Joao Mario è un oggetto misterioso dal suo arrivo in Italia, la sua posizione non è ancora chiara e Spalletti non sembra riuscire a salvarlo. Anche il PSG non può spendere per il FPF, lo scambio di prestiti sarebbe una pratica gradita anche al club parigino.

Perché no

L’ingaggio di Pastore è molto elevato: UEFA e governo cinese tengono sotto una lente d’ingrandimento i conti di Zhang Jindong e questa spesa non sarebbe vantaggiosa. Sabatini raramente porta a termine trattative attorno alle quali ci siano molte chiacchiere, quest’estate tutti gli arrivi sono stati poco anticipati e ad altissimo rendimento. Pastore negli ultimi anni ha giocato molto poco sia per motivi fisici che per motivi di poca compatibilità con gli allenatori, il suo stato di forma potrebbe essere una variabile da considerare.