Spalletti: “I 60 mila di San Siro non vengono per noi. Dobbiamo meritarceli”
Spalletti: “Se ci saranno 60 mila tifosi a San Siro non è per merito nostro, non abbiamo fatto ancora niente”
Durante la consueta conferenza stampa Luciano Spalletti si è soffermato sulla massiccia presenza di tifosi prevista per domani a San Siro. Il tecnico di Certaldo, un uomo tutt’altro che banale, ha fatto capire che questa squadra sta beneficiando delle geste di chi ha lascio un segno all’Inter.
Quando l’Inter ha vinto ha sempre avuto un uomo forte in panchina (Trapattoni, Mancini, Mourinho). Ti riconosci in questa figura di riferimento?
“Nel calcio c’è una legge, la legge del calcio, i presuntuosi vengono sempre puniti. Qui nessuno ha la presunzione di essere più bravo di altri. Qui c’è una società che lavora, ci sono tantissime persone che lavorano per l’Inter, che ci mettono in condizione di sviluppare il meglio che dobbiamo e possiamo sviluppare.
Ho dei collaboratori che sono l’estensione di me stesso, sono i miei occhi, le mia braccia in più e viene tutto facilitato. Mi fa piacere che tu abbia citato Mourinho, è uno di quelli che ha determinato che domani ci siano 60mila tifosi. Noi domani andiamo a fare uno spettacolo con un pubblico senza metterci mano. Per noi è l’occasione per dimostrare di poter far parte di quell’Inter di quei successi lì.
In settimana ho cercato di allertarli sulla pericolosità della partita. Stamattina ho portato una serie di risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ma perché loro dovrebbero avere più motivazioni di noi, mi chiedo. Forse perché ci si chiama Inter, forse perché ce ne abbiamo 60mila e loro 2mila. Ma noi non abbiamo determinato questa cosa, questi tifosi ci esprimono la loro fiducia che noi dobbiamo assolutamente ripagare. In questa analisi del perché vengono, i meriti sono di Moratti, Mourinho, Zenga, Facchetti, Cambiasso, Maicon, Eto’o, Ronaldo, Materazzi, Ibra, Milito, Bergomi”.
Cosa ho detto ai calciatori?
“Gli ho detto che è merito degli altri giocatori, perché è così. Poi abbiamo anche ottenuto risultati individuali, ma se vogliamo far bene questa professione dobbiamo lasciar traccia di quello che si fa. Nessuno si ricorderà dei 100 contrasti vinti da Gagliardini, per fare un esempio, eppure lo ha fatto, ha quella forza lì. Poi a voi piace chi fa gol, chi fa gli assist perché porta a casa dei numeri. Domani abbiamo un’occasione importantissima, bellissima perché abbiamo la possibilità di poter iniziare ad essere considerati come quei calciatori che hanno determinato che ci sia questa platea che deve emozionarci anche”.
