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Perisic via dall’Inter non solo per il FFP; i veri motivi sono altri

Perisic in lite con lo spogliatoio?

Sandro Sabatini su Premium Sport è tornato sulla possibile cessione di Ivan Perisic, introducendo però motivazioni del tutto nuove.
Sembra una pubblicità di saldi di fine agosto, venderne quattro è più difficile che uno solo.
Il viaggio verso la Cina per Spalletti servirà anche per riflettere sul mercato, Perisic è uno dei più forti.
Se l’Inter ha deciso di venderlo è perché ha fatto valutazioni approfondite, nello spogliatoio sembrava un corpo estraneo e si era perso il feeling con i compagni
”.

Non solo FFP e plusvalenze

Secondo Sabatini dunque non sarebbero solo motivi economici legati al rispetto del FFP ad indurre la società a cedere l’esterno croato.
Non sarebbe solo la ricca plusvalenza che affluirebbe alle casse nerazzurre tacitando una volta per tutte l’UEFA.
Si tratterebbe in effetti di qualcosa in più e di ben diverso.
Le parole del giornalista lasciano intravedere infatti una profonda spaccatura nello spogliatoio nerazzurro tra Perisic ed il resto della squadra.
Più che sensazioni, dalle parole di Sabatini sembrerebbero emergere fatti ben precisi, che fino ad oggi erano rimasti sconosciuti.
Di sicuro negli ultimi due mesi del campionato appena finito, la situazione all’interno della squadra non era delle più rosee.
Le sconfitte ripetute e la perdita di qualsiasi obbiettivo europeo avevano sicuramente lasciato strascichi profondi.

Il croato uno dei pochi leader (almeno tecnicamente)

Ma Perisic sembrava fino ad oggi aver galleggiato su queste polemiche.
Il croato è sempre stato uno dei pochi a tenere la barra dritta anche quando la barca faceva acqua da tutte le parti.
Sembrava essere uno dei pochissimi a dimostrare attaccamento ai colori ed un minimo di capacità di porsi ad esempio per i compagni.
Le parole odierne di Sabatini aprono invece uno scenario completamente diverso.
Si è letto che il croato rappresenterebbe uno dei cardini del prossimo schieramento di Spalletti, che ne avrebbe bloccato la cessione.
Se così è ben venga, ma sarà opportuno che lui e Sabatini intervengano alla svelta per chiarire questi possibili attriti all’interno del gruppo.