Inter news, Bardi: “Frosinone ambiente fantastico. Inter? Apprezzo la fiducia”
IL PRESENTE A FROSINONE
Francesco Bardi, portiere di proprietà nerazzurra, ha rilasciato un’intervista a Goal.com, nella quale ha parlato delle sue esperienze passate, del presente a Frosinone e del suo futuro: “Mi mancava la maglia da titolare. Ho vissuto un anno e mezzo molto difficile a livello professionale che però mi è servito per crescere e farmi forza. Specialmente in questi periodi l’ultima cosa che devi fare è abbatterti e dubitare di te stesso: devi continuare a lavorare al 100% perchè prima o poi l’occasione arriverà. Io a Frosinone ho avuto la fortuna di trovare un ambiente fantastico, dove sento la fiducia della società, dell’ambiente e della squadra e sono molto contento“.
LE DIFFICOLTA’ IN SPAGNA
Sulle difficoltà in Spagna, all’Espanyol, ha dichiarato: “A livello personale sono stato bene, ero anche ben integrato nel gruppo. È stata un’esperienza nuova e, nonostante all’inizio non sia stato facile inserirsi in un altro tipo di calcio, credo che sia stata un’esperienza utile sul profilo umano e professionale. Le decisioni prese dalla società però erano altre e così, quando a gennaio mi è stata proposta l’opportunità di tornare in Italia, a Frosinone, l’ho sfruttata“. Ha parlato anche delle sue speranze di rivestire la maglia dell’Inter: “Sicuramente la fiducia che l’Inter mi ha dato in questi anni l’ho apprezzata e la apprezzo tantissimo. Il mio obiettivo adesso è far bene col Frosinone perché voglio ripagare anche la loro fiducia e c’è anche la possibilità che il prossimo anno possa diventare definitivamente del Frosinone e ne sarei molto contento perché ciò che mi stanno dando questa società e questo ambiente è incredibile“.
L’ESPERIENZA NERAZZURRA
Infine, a riguardo di possibili rimpianti legati all’Inter ha detto: “All’Inter ho vissuto 6 mesi importanti della mia carriera e mi sono tolto tante soddisfazioni a livello personale vincendo anche il Torneo di Viareggio nel 2011 quindi no, posso dire che non c’è alcun rimpianto perché l’anno dopo ho avuto la fortuna e l’onore di giocare in Serie B da titolare a 19 anni e per di più nel Livorno, la squadra della mia città. Ero giovane, siamo riusciti a salvarci al termine di una stagione molto complicata, quella durante la quale ci fu anche la terribile morte di Morosini. L’obiettivo sembrava impossibile da raggiungere e quella è stata certamente una delle soddisfazioni più grandi della mia carriera“.
