Facchetti Jr: “Per papà l’ Inter era come una famiglia, con Herrera rapporto d’amore reciproco”
Luca Facchetti ricorda il padre
Luca Facchetti, figlio della compianta leggenda e storico capitano nerazzurro, Giacinto Facchetti, scomparso poco più di dieci mesi fa, ha parlato del rapporto che aveva con il padre, ripercorrendo la sua carriera, svelando anche alcuni aneddoti ai microfoni di Inter Channel, durante la puntata di Memorabilia:
Rapporto padre figlio:
“Non è facile essere paragonato a lui, ho avuto un percorso diverso perché quando ero giovane praticavo il calcio come divertimento. A papà interessava facessimo quello che volevamo nella nostra vita, con impegno e dedizione. Così lui è riuscito ad arrivare a certi livelli. Era maniacale in tutto quello che faceva, si allenava di continuo, senza lasciare nulla al caso. Il suo obiettivo era dare sempre il massimo e non abbattersi mai”.
Genetica dalla sua parte:
“Era un calciatore elegante, molto più alto rispetto ai giocatori della sua generazione. Sicuramente aveva la genetica dalla sua ma prendeva sempre gli allenamenti molto sul serio”.
I consigli dati:
“Mi ha trasmesso l’ amore per quello che si fa nella vita, il rispetto delle regole e degli avversari in primis. Una volta si pensava di più a giocare a calcio rispetto ad oggi. Per me era semplicemente mio padre, anche se so bene cosa rappresentasse nel mondo del calcio e non solo”.
Il rapporto con l’ Inter:
“Per lui era tutto, come una famiglia. Quando tornava a casa però staccava la spina e si dedicava a noi. Particolare fu il rapporto con Herrera, un rapporto d’amore reciproco. Grazie al ‘Mago’ mio padre trovò il suo ruolo in campo, un terzino capace anche di andare a segno in più occasioni”.
L’ affetto delle persone per Giacinto:
“È una cosa molto bella, nonostante siano passati dieci anni dalla sua scomparsa, l’ affetto delle persone ci permette di tenerlo ancora vicino a noi”.
