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Icardi, che attacco a Maradona: “Una persona che non è…”

Icardi attacca Maradona

Il capitano dell’ Inter, Mauro Icardi, nel giorno della presentazione del suo libro, Sempre Avanti, è stato intercettato dai microfoni di Sky Sport, trattando vari temi. Queste le sue parole:

Da cosa nasce il titolo del libro:
“Per prima cosa “Sempre avanti” perché sono due parole che mi ha inculcato mio padre da quando ero piccolo. Lui e mia madre hanno fatto sacrifici per la nostra famiglia, ha sempre guardato avanti quando le cose non andavano bene, mi è stato vicino quando ho iniziato a giocare a calcio e mi diceva di guardare sempre avanti. E’ una dedica a lui”.

Stesso motto in carriera:
“Sì, si riflette nella carriera e nella vita, ho sempre guardato avanti al di là i quello che dice la gente, guardo avanti, vado avanti per la mia strada”.

Perchè sempre in svantaggio con l’ Inter:
“Non c’è un perché, dobbiamo lavorare, andare avanti, come dice il libro, fare bene per la nostra strada, lavorare in allenamento, fare quello che ci chiede il mister e mettere in campo quello che facciamo ius settimana. Abbiamo una grandissima squadra, possiamo farlo”.

Partite facili al rientro dalle Nazionali:
“Abbiamo lavorato bene nella sosta noi ad Appiano, poi si inseriranno i nazionali. Servirà una grande prestazione come contro la Juventus, questo è l’esempio di questa stagione. non ci sono alibi per non farlo contro tutte”.

Ti senti top player:
“No, top player no, io faccio quello che devo fare, i gol sono il mio lavoro, la società mi ha fatto sentire importante, sono il capitano della squadra, sono contento ma devo ripagare in campo la fiducia della società”.

Sulla convocazione con l’ Argentina:
“Penso che quando arriverà il momento arriverà. Mi fa piacere essere considerato da tutti un giocatore da nazionale, l’Argentina ha i migliori attaccanti al mondo. Mi fa piacere essere buttato in mezzo a tutti questi, l’allenatore decide chi deve andare, quando mi toccherà ci andrò”.

Risposta a Maradona:
“Non so cos’abbia detto, mi stavo allenando, sono venuto direttamente qui, non posso rispondere a chi è fuori dal calcio, è stato un grandissimo calciatore, ma fuori dal calcio non commento, in campo uno dei migliori. Non rispondo niente. Non le avevo sentite, penso che a una partita della Pace, fare una figuraccia come l’anno corso in quell’intervista, non c’entra niente… sono parole di cattivo gusto, non c’entrano niente con la pace, è già successo l’anno scorso. Ma io oltre al calcio non dico niente, è una persona che non è d’esempio per nessuno“.

Momento più emozionante del libro:
“Tutti i capitoli scritti, sono la storia della mia vita, raccontano la persona che sono oggi e che è presente qui”.