Inter-Real Madrid, la storia. Inzaghi studia Roosevelt e pensa in grande

14.09.2021 19:30 di Raffaele Garinella Twitter:    vedi letture

Gli uomini non sono prigionieri dei loro destini, ma solo delle loro menti. Parole di Franklin Roosevelt, trentaduesimo presidente degli Stati Uniti. Simone Inzaghi deve conoscerle molto bene ed è consapevole che il destino nerazzurro in Champions League è tutto da scrivere. Meglio smettere di pensare alla cocente eliminazione della stagione andata in archivio col tricolore sul petto perché, come dice Inzaghi, sono cose che appartengono al passato. Domani i nerazzurri avranno l'opportunità di scrivere una bellissima pagina del presente. 

Il passato ci dice anche che il Real MadridGalacticos o meno, a Milano è quasi sempre andato in Blancos. Un solo successo proprio durante la scorsa edizione. In panchina c’era Antonio Conte. Sembra una vita fa. Ricordi che svaniranno in fretta. Molto meglio tornare al 10 aprile del 1985 per ripescare nelle curve della memoria i gol di Liam Brady e Spillo Altobelli

L’Inter di Ilario Castagner e Karl Heinze Rummenigge abile nel matare il Real Madrid di Valdano e Butragueno. Il 02 aprile del 1986 fu Marco Tardelli con una doppietta ad esaltare il popolo nerazzurro. Doppietta come quella con cui Roberto Baggio, destro e sinistro fatati, rispedì al mittente i sogni di gloria di Guus Hiddink. Inzaghi è un sognator razionale ed è uno dei tanti lati che proiettano il mister ai vertici del gradimento del popolo nerazzurro. 

Tutto si pianifica mettendo da parte le emozioni che, inevitabilmente, una sfida del genere regalerà. Da allenatore tra Europa League e Champions League Inzaghi è vicino al traguardo delle cinquanta partite in campo internazionale. Ancelotti ha sicuramente maggior esperienza, ma bastasse quella, i risultati sarebbero scontati. La mente è croce e delizia degli uomini. Può imprigionarli nella mediocrità, così come proiettarli verso traguardi prestigiosi ed imprese memorabili. 

Lo stesso vale per una squadra di calcio. I nerazzurri sono pronti, il Real Madrid da sempre, d'altronde questa è la sua competizione. Il campo attende di emettere il verdetto finale. 

Così è (se vi pare).