Inter news, Marotta: "Suning resta". Poi svela il suo futuro

L'amministratore delegato nerazzurro ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, nel corso della quale ha affrontato diversi argomenti
22.10.2021 10:45 di Candido Baldini   vedi letture

Inter news: "Valorizzazione delle proprie risorse, contenimento dei costi e incremento delle strutture. on vince chi spende di più, meglio far vivere il valore della competenza". Questa la ricetta di Beppe Marotta per il successo delle società calcistiche nel contesto attuale, svelata in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera. 

Ma perché deve essere questa la strada maestra da seguire? L'amministratore delegato spiega che il tempo del mecenatismo è finito, Quei proprietari che venivano definiti "ricchi scemi" non ci sono più. Ora bisognerà poter contare su proprietà competenti, sulla stabilità e sulla continuità, anche se ciò dovesse andare a discapito dei risultati sportivi.  Ma perché in Inghilterra il vecchio sistema, quello di proprietari ricchi, funziona ancora? "Non è un sistema adottabile nel nostro sistema. Il calcio italiano non è più appetibile e rispecchiala situazione del paese a livello politico ed imprenditoriale".

Poi si passa all'Inter. Cosa succederà nel futuro societario?   "La nostra condizione è alla pari degli altri club e stiamo pagando regolarmente gli stipendi, anche gli ultimi di settembre. La contrazione finanziaria è legata ai mancati introiti da Covid. Il nostro azionista in 5 anni ha messo 1 miliardo di euro, eticamente non è sostenibile. Siamo usciti dal tunnel. C’è stabilità, la cassa dà tranquillità. Zhang ha passione. Il presidente ha ribadito più volte il proprio impegno a lungo termine nell’Inter. "

Cosa sta accadendo sul fronte rinnovi? Quelli di Lautaro e Barella sono in dirittura d'arrivo, mentre per Brozovic ci sarà da lavorare un pò di più, ma Marotta resta fiducioso. Poi l'amministratore delegato spiega cosa accadrebbe in caso di offerte per i big: "La volontà del calciatore è sempre determinante. Non sono preoccupato per il vendere, ma per il comprare bene. Nessun club italiano può garantire certi stipendi."

Questo argomento porta inevitabilmente a quanto accaduto in estate, ed in particolare all'addio di Lukaku. "Lo vendo a 115 milioni e lo sostituisco con Dzeko a zero: sul campo non c’è questo divario. Lukaku è andato via per prendere il doppio, in Italia certe cifre non possono esistere." Ma allora che Inter è questa? Quali sono le ambizioni? Per Marotta non ci sono dubbi: scudetto e accesso agli ottavi sono alla portata. Bisognerà dare tempo ad Inzaghi di lavorare e migliorare alcuni aspetti, ma la squadra è competitiva. 

Poi sul suo futuro:  "Aspettiamo che torni Zhang, credo si possa continuare assieme. Dopo l’esperienza Inter cercherò qualcos’altro fuori dai club. A me piace la politica dello sport, magari un ruolo istituzionale mi piacerebbe".