(ID), Vanni pt.1: "Finanziamento, futuro Conte, parole Oriali: vi dico tutto"

Prima parte della nostra intervista esclusiva a Franco Vanni, giornalista di Repubblica che ha parlato del finanziamento dell'Inter
21.05.2021 20:18 di Gianfranco Rotondo   vedi letture

Nuova splendida puntata del podcast de La Voce Nerazzurra, ‘Tango e Cash’. Oltre al direttore di InterDipendenza, Matteo Gardelli, all’editore di Inter Dipendenza, Salvatore Impusino e a Nico Spinelli, è intervenuto il giornalista di Repubblica, Franco Vanni che ha parlato del finanziamento di Oaktree.

Ecco le sue parole:

Sull’architettura del finanziamento: “Detto che non è strano che di un accordo non si diano le cifre, le crife dovrebbero essere 275 milioni di euro di finanziamento alla società lusseburgese con cui Suning controlla il 68,55% dell’Inter. Stando al documento che racchiudeva la proposta d’accordo, la controllante tratterrà una trentina di milioni e la restante parte verra immessa nell’Inter o come prestito soci o come aumento di capitale. L’Inter rimane vergine dal punto di vista del nuovo debito. Questi soldi servono a pagare gli stipendi, le rate dei cartellini, i debiti coi fornitori e gli interessi sul debito. Non crea nuovo debito, ma quello che interessa al tifoso sono i soldi per il mercato. L’impressione è che il prossimo mercato dell’Inter sarà fatto di equilibrio cercando di compensare quello che esce e quello che entra. E’ possibile che un parte sia destinata al mercato, ma sbaglia sia chi pensa ad un mercato faraonico, sia chi pensa che l’Inter ceda tutti. C’è anche una clausola per cui se si riceve un’offerta da oltre 25 milioni di euro, Oaktree deve essere informata. Ma una squadra che va bene e si qualifica in Champions è più ricca di una che non lo fa. Mi sento di poter dire però che il mercato sarà di equilibrio. Se voglio un campione, devo cedere un campione. Se escono i Kolarov o i Vidal mi libero anche di certi ingaggi”.

Sull’incontro Zhang, dirigenza, allenatore: “Secondo me dire cosa succederà è prematuro. Bisogna avere un indovino, neanche i protagonisti sanno nulla. Sicuramente c’è una trattativa per cui adesso tutta l’area tecnica dovrà andare da Zhang cercando di avere le migliori condizioni per loro, cioè puntare a vincere. D’altro canto Zhang, che vuole continuare a vincere, dovrà fare la parte di chi tiene le corde della borsa. Le parole di Oriali devono andare in questa direzione perché è un messaggio per dire ‘dateci una bella squadra’. A differenza di Villa Bellini, l’impressione è che la cosa sia più fluida con lo scudetto dell’Inter. La dirigenza e la proprietà troveranno una quadra per andare avanti con il progetto. In questo senso vanno tutte le dichiarazioni di questi giorni. Il procuratore vuole il miglior contratto per il proprio giocatore, il calciatore vuole essere pagato, etc. Quindi tutti portano avanti il proprio interesse. Ma se si vuole portare avanti l’interesse dell’Inter, bisogna a guardare al tifoso. E penso che alla fine si troverà una soluzione conveniente per tutti. Chiedere a Oriali del fondo o dei conti non ha senso perché non si occupa di questo. Perché chiederglielo? Sarà interessante sentire Zhang e sentire Marotta. Ma la domanda è stata posta alla persona sbagliata”.

Sull’eventuale acquisto in toto da parte di Oaktree:” Oaktree ha prestato dei soldi alla controllante dell’Inter e non per beneficenza. Al fondo poco importa del lato tecnico, ma basta che la squadra vada bene. Quello che ha chiesto Oaktree, però, è più sostanzioso, cioè se non hai restituito tra tre anni i soldi con gli interessi, mi prendo le quote. Così funziona il meccanismo del finanziamento. Se non mi dai i soldi mi prendo qualcosa e questo qualcosa è la maggioranza.