Co...come mai, co...come ma... siamo felici di non essere come loro

27.04.2019 10:32 di Mario Spolverini   Vedi letture

INTER JUVENTUS – La vita insegna che di fronte al becerume la migliore risposta sarebbe l’indifferenza . Dare spazio a chi si pone con l’offesa quale unico strumento per argomentare le proprie idee è controproducente, si offre solo visibilità a chi non la merita. Ma certi passaggi meritano di essere portati all’attenzione della gente proprio per evidenziare quanto ridicoli siano certi comportamenti. Non nella logica del colpirne uno per educarne cento ma perché queste persone vanno aiutate a crescere, ad uscire dalle tenebre dell’inettitudine in cui galleggiano.

In vista del derby d’Italia di stasera, ieri i social hanno proposto due esempi significativi. Un filmato girato su twitter, riprendeva la fine di un torneo di calcio giovanile femminile. Al termine delle gare si vedono le ragazze dell’Inter, vincitrici della manifestazione, schierarsi a mo’ di terzo tempo del rugby per complimentarsi con le avversarie. Le ragazze e gli staff della Roma e del Bari passano, danno il cinque , salutano e si complimentano a loro volta. Quando è il turno delle ragazze della Juventus, le bianconere passano senza degnare le avversarie di uno sguardo, con la braccia rigidamente attaccate ai fianchi, con un atteggiamento evidentemente imbarazzato. Sono loro le prime a rendersi conto che se la rivalità è sempre ammessa sul campo da gioco, la maleducazione no. Ma è probabile che qualcuno dello staff bianconero abbia imposto loro questo atteggiamento. Che tristezza. Un sorriso pietoso è l’unica reazione che possiamo dedicare a chi ha preso questa decisione. 

In serata poi c’è chi ha deciso di superarsi. Un articolo comparso sul sito Il Bianconero.com, commenta il derby d’Italia di stasera e spiega perché la Juventus deve cercare la vittoria partendo da questa illuminata riflessione. 

“Se poi ce n’era bisogno, ci ha pensato il solito “interista chiacchierone” a sproloquiare davanti ai microfoni dei giornalisti, cosa che è sempre stata la sua prerogativa. Tale denti gialli, elemento reietto della famiglia, si è lasciato scappare che la partita tra “loro” e la Juventus, la sente più del derby. Bene, allora auspico che i nostri scendano in campo per fare uscire “mister complice della Telecom” prima della fine della gara e senza gesti dell’ombrello, come la sua preclara educazione imparata dalle Orsoline, ha più volte esternato”.

Sarebbe facile rispondere a questi signori che c’è chi ha i denti gialli per la nicotina delle Marlboro e chi per la cocaina. Ognuno ha i dirigenti che si merita, se a Moratti basta un buon dentista, Lapo Elkann ha avuto bisogno di ben altri specialisti. Anche in questo caso basta un sorriso per rottamare questi personaggi.

Tra l’astio che li divora in questa misura a tanti anni di distanza ed i bruciori causati dall’ennesimo fallimento europeo non deve essere una vita facile per questi signori. Chi è causa del suo mal pianga sé stesso è l’unico consiglio che possiamo offrire loro. Stasera San Siro, prima della partita, canterà più forte cha mai la canzoncina ormai divenuta una hit nelle attese del calcio d’inizio, co…come mai, co…come mai…. Dedicata a questi signori, per far capire loro co..come mai siamo così orgogliosi di non essere come loro.