Inzaghi sarà atteso il prossimo anno dalla stagione dell’ulteriore salto di qualità. Dopo aver vinto Supercoppa Italiana e Coppa Italia (ma aver perso lo Scudetto nel rush finale contro il Milan), il tecnico nerazzurro deve dimostrare di essere da Inter. E non mancheranno le missioni per l’ex Lazio che, tra sfide di campo e non solo, avrà certamente tanto da lavorare. Oggi, al più tardi domani, Inzaghi incontrerà la dirigenza.
Tuttosport fa il punto della situazione. Sono quattro gli obiettivi di Inzaghi. Il primo, ovviamente, mettere le mani sul ventesimo Scudetto, sfuggito quest’anno (il tecnico rinnoverà peraltro fino al 2024, l’annuncio entro luglio, mese della ripresa dei lavori). C’è poi la sfida tutta tattica, ma affascinante, di inglobare Dybala nel nuovo progetto. Per il quotidiano, Lautaro è destinato a fare la prima punta, mentre la Joya gli giocherebbe a supporto. Correa sarebbe così il vice dell’ormai ex juventino (e Dzeko la torre di riserva nel ruolo di centravanti).
Il lavoro, come detto, non mancherà. C’è ad esempio un Gosens da rilanciare. Il tedesco sarà l’erede di Ivan Perisic sulla fascia sinistra. A Inzaghi spetterà il compito di motivarlo e farlo sfrecciare proprio come il croato. Nuove caratteristiche a sinistra, ma stessa efficacia.
E Bastoni? Il difensore è chiacchieratissimo in uscita. Peraltro in direzione del suo antico maestro: quell’Antonio Conte che farebbe ora carte false per riabbracciarlo a Londra, sponda Tottenham. Inzaghi spera, ovviamente, che l’iniziativa di Conte si risolva in un buco nell’acqua, ma dovrà essere flessibile dovesse la difesa essere costretta ad una nuova organizzazione. Un esterno è ad un passo: l’indiscrezione sul prossimo colpo dell’Inter.