Inter sotto lo stratega Spalletti
L’Inter tra poche ore giocherà uno dei derby più delicati degli ultimi anni. Un’occasione per aggiungere un tassello importante e centrare l’obiettivo quarto posto. La banda Spalletti ha ritrovato lo smalto, perduto da dicembre ad inizi marzo, e ha in mente soltanto la vittoria contro i cugini.
Gennaro Gattuso ha dato una propria identità alla sua squadra, ormai disorientata con l’ex Montella, affidandosi ad un gruppo di almeno otto intoccabili. Entrambe sono formazioni che non subiscono tanto e con difese impostate con estremo criterio.
I nerazzurri, però, possono contare su un’arma letale. La rocciosa difesa è ormai una garanzia, in grado di tranquillizzare ed esaltare anche i singoli nel reparto offensivo. Caratteristica che si nota soprattutto nel contropiede, quando Mauro Icardi in zona gol è sempre pronto ad aggiornare i propri numeri.
Adesso l’Inter sa verticalizzare
Mauro Icardi e compagni hanno acquisito un’altra capacità fondamentale: la verticalizzazione. I nerazzurri, grazie all’insediamento di Rafinha sulla trequarti, sono in grado di sfondare centralmente e giocare senza punti di riferimento. Il brasiliano converge, recupera e sostiene la punta. Marcelo Brozovic in mediana ha trovato l’habitat ideale. L’ex Barcellona sarà della partita nonostante il ginocchio non al meglio.
I rossoneri sono soliti far male con i noti Suso e Jack Bonaventura. Questi ultimi hanno spesso il vizio di segnare nel derby e creare seri problemi alla retroguardia interista. Lo stratega Spalletti vorrebbe limitare il raggio d’azione dello spagnolo con D’Ambrosio in marcatura stretta e massima attenzione al sinistro del numero 8. Gagliardini farà diga e cercherà di non lasciare gli spazi letali per gli inserimenti degli avversari.