Inter, Lukaku tra perdoni e calcoli in attesa dei gol

di Mario Spolverini

(Inter Lukaku) Forse bisogna essere ancora giovani per emozionarsi per una operazione di calcio mercato. Io non ci riesco più dalla notte in cui Ronaldo il Fenomeno scappò a Madrid, fu l’ultima volta in cui la passione affogò la ragione.

Torna Lukaku, il dubbio che macera gli interisti è se deve essere considerato ancora un traditore o se quel che ha fatto per tornare gli vale un perdono senza remore.

La determinazione del gigante belga per tornare all’Inter è stata fantastica, una battaglia che sembrava impossibile,  ha trascinato dietro di sé stuoli di avvocati, contabili e dirigenti  come faceva in campo con i difensori avversari aggrappati alla sua maglia, si è ridotto lo stipendio, ha pure pianto quando il suo avvocato gli ha comunicato che l’affare è fatto. Ergo per molti bentornato Big Rom, uno di noi nonostante tutto.

Tra perdoni e calcoli

Ire e perdoni lasciano il tempo che trovano, almeno per quanto mi riguarda. Oggi riesco solo a sperare che torni il Lukaku vero, quello che dominava in campo  e non quello triste e appesantito di Londra. Qualche gol lo ha fatto pure li (8) ma si sono persi nelle nebbie di una squadra che non era cucita addosso a lui e di una qualità complessiva della Premier ben diversa da quella della serie A.

Ci ha messo la faccia Romelu per tornare, ci ha messo pure tanti soldini. Chiedo venia ma per adesso non riesco né a commuovermi né ad esaltarmi più di tanto, gli atti di generosità del belga per adesso odorano di tornaconto personale, quello di un uomo, non più un ragazzo,  che ha capito di poter essere campione benvoluto non dovunque perché anche lui ha suoi limiti. All’Inter si, a Milano  il vecchio adagio “Cicero pro domo sua” ha fatto il miracolo di mettere tutti d’accordo.

Per esaltarmi aspetto i suoi, gol, tanti gol….


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